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Entra in tribunale con una katana

Entra in tribunale con una katana

Denunciato un 25enne per porto abusivo di armi: aveva la spada dentro lo zaino

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REGGIO EMILIA. Si è presentato in tribunale con una piccola katana, una spada giapponese con una lama di 16 centimetri. È quanto avvenuto venerdì, intorno alle 9, all’ingresso del Palazzo di Giustizia di via Paterlini. A finire nei guai un 25enne reggiano, che dopo essere stato identificato è stato rilasciato con a carico una denuncia in stato di libertà per il reato di porto abusivo di armi. Il giovane si stava recando in tribunale per adempiere ad alcune incombenze private. Ma è stato fermato all’ingresso del Palazzo di Giustizia dagli addetti al controllo. Al suo passaggio, infatti, i segnali d’allarme del metal detector hanno cominciato a squillare. Subito sono stati allertati i carabinieri. Nello zaino del 25enne è stata trovata la katana, subito sequestrata. E per lui è scattata la denuncia. Non è la prima volta che qualcuno tenta di entrare in tribunale con armi da taglio. E, negli ultimi mesi, più volte i carabinieri sono dovuti intervenire al Palazzo di Giustizia. Circa un mese fa era stato denunciato un 47enne, trovato con un coltello a serramanico nel marsupio. Soltanto qualche giorno prima, invece, a fine gennaio era stato denunciato un 45enne. Per lo stesso esatto motivo, inoltre, ad ottobre erano stati denunciati anche un 50enne e un 40enne. A novembre, a finire nei guai era stato invece un 60enne scandianese. Il mese successivo, a dicembre, è stata infine una donna di 37 anni a tentare di entrare in tribunale armata di coltello: «Non ricordavo di averlo nella borsa», si era giustificata.

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