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Tutti in fila per scoprire i tesori nascosti

di Nicole Nasi
Tutti in fila per scoprire i tesori nascosti

Grande successo per le Giornate del Fai: ieri e oggi aperti Palazzo Tirelli e la Chiesa di San Domenico  

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REGGIO EMILIA. Alla scoperta della città tra storia arte e cultura. Con questo slogan si potrebbe descrivere l’evento “Giornate Fai di Primavera” che quest’anno festeggia la ventiseiesima edizione. Per l’occasione nella giornata di ieri e oggi la delegazione Fai di Reggio Emilia apre le porte di due importanti luoghi simbolo della storia della città in centro storico: Palazzo Tirelli (già Gabbi), situato in via Gabbi e sede del noto Circolo del Casino, e a pochi passi la Chiesa di San Domenico nell’omonima piazza.

«È un’opportunità per i reggiani di conoscere e ammirare alcune parti della città inesplorate – afferma Carlo Baja Guarienti, capo delegazione del Fai di Reggio Emilia –. Palazzo Tirelli è una delle dimore private più belle anche grazie al salone da ballo impreziosito dai dipinti dell’artista modenese Francesco Vellani e di Prospero Zanichelli; mentre la Chiesa di San Domenico, che ospita le tombe della famiglia Gabbi, rimane un luogo caro alla città».

Fin dalle 10 di ieri, aperte le porte, si sono create code di cittadini di ogni età che accompagnati dai 140 “apprendisti ciceroni”, studenti dei licei Ariosto-Spallanzani, Moro e Chierici, hanno scoperto i segreti di questi luoghi inesplorati. E oggi si replica dalle 10 alle 18.

La Chiesa di San Domenico presenta numerosi riferimenti al Creato, in particolare modo il sole è un simbolo ricorrente perché legato alla luce di Dio e questo giustifica anche la natura della sua pianta latina rovesciata. Si possono ammirare inoltre i dipinti, i decori in stile rococò e il rosone; questo elemento è degno di nota poiché sulla facciata della Chiesa si può vedere la sua copia mentre all’interno è presente l’originale in ferro battuto che raffigura un sole e le iniziali in greco di Gesù Cristo. «È una esperienza entusiasmante che ci permette non solo di apprendere in maniera alternativa ma anche di relazionarci con le persone – spiegano Federico e Giulia, due studenti-ciceroni del liceo Chierici –. Ci siamo suddivisi in base alle nostre curiosità, agli interessi e chi aveva già partecipato nelle scorse Giornate organizzate dal Fai ha aiutato i nuovi ragazzi a vivere questa opportunità nel migliore dei modi».

L’altra tappa dell’evento è Palazzo Tirelli che venne acquistato dalla famiglia Gabbi nel 1627 e a partire dal 1970 una parte è divenuta di proprietà dell’Immobiliare Circolo del Casino e sede dell’omonimo circolo mentre l’altra e tuttora residenza della famiglia Tirelli. «Sono soddisfatto ed entusiasta – afferma Nicola Tirelli Prampolini, membro della famiglia reggiana nonchè del Fai –. Già vent’anni fa quando aprimmo le porte del palazzo ai cittadini vi era stata un’alta affluenza e un ottimo riscontro quindi anche in questi giorni mi aspetto di accogliere tanti curiosi».

Le stanze sono grandi e dal soffitto alto, le pareti decorate con dipinti raffinati e gli arredi preziosi e antichi. Nella sala da ballo due studentesse in vesti di dame del ’700 che indossano i tipi abiti dell’epoca, ideati e cuciti dagli alunni dell’indirizzo di moda del liceo artistico Chierici, così da immergere i visitatori ancor di più nell’atmosfera del Rinascimento. «Queste Giornate coinvolgono davvero tutti – spiega Roberta Grassi, responsabile Fai Scuola della delegazione reggiana –. Ai cittadini viene data la possibilità di scoprire mentre agli studenti-ciceroni quella di apprendere competenze comunicative, culturali e li responsabilizza guidando la cittadinanza attiva. Il progetto rientra nell’alternanza scuola-lavoro offrendo ai ragazzi crediti formativi e un’esperienza unica e indimenticabile.

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