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Una raccolta di fondi per il Torrazzo con l’Art Bonus

di Elisa Pederzoli
Una raccolta di fondi per il Torrazzo con l’Art Bonus

Bagnolo: progetto da 115mila euro per il restauro esterno Agevolazioni fiscali ai mecenati grazie al sistema MiBact

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BAGNOLO. Dopo il rinnovamento della piazza, c’è un altro progetto che potrebbe presto vedere la luce a Bagnolo: l’intervento di restauro esterno del Torrazzo. I lavori del simbolo per eccellenza della cittadina potrebbero non essere lontani grazie alla partecipazione del progetto al sistema di “Art Bonus”, che consente un credito di imposta pari al 65% dell’importo donato, a chi effettua erogazioni a sostegno del patrimonio culturale pubblico italiano.

Il Comune di Bagnolo ha, dunque, candidato il suo Torrazzo – l’unica testimonianza sopravvissuta dell’antico castello di origine medievale, del quale costituiva la torre d’angolo di Nord-Est – tra gli interventi del sistema “Art Bonus”, gestito dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. «Ci siamo – afferma con orgoglio, il sindaco Paola Casali – accanto a monumenti del calibro del colosseo e dell’Arena di Verona».

Come si legge sul portale dell’Art Bonus, a partire dal 1985 sul Torrazzo è iniziato un processo di interventi di restauro e consolidamento strutturale, resosi necessari per i danni causati da un fulmine e dagli eventi sismici del 1996 e 2000, che ne scongiurano il crollo. A oggi le superfici dei prospetti del complesso monumentale si presentano molto deteriorate, soprattutto per l’azione degli agenti atmosferici e delle piogge, fenomeno particolarmente accentuato sul tamburo e sulla cupola. La cupola e la lanterna in mattoni inoltre, presentano lesioni e numerosi elementi di degrado che hanno causato un deterioramento e distacco dei laterizi, nonché la presenza di sali, muffe, licheni, macchie e strati di sporcizia. Sono inoltre affiorate sul fusto della torre con superficie in laterizio, evidenti discromie tra le malte del paramento murario e quelle risalenti all’ultimo intervento di consolidamento. Da qui, la necessità di intervenire.

«Il progetto è da 115mila euro – spiega il primo cittadino –. Stiamo raccogliendo importanti riscontri da parte delle ditte del territorio, che sono interessate, e questo ci fa ben sperare. Puntiamo a raggiungere almeno il 50% della cifra che serve. Tra qualche tempo sapremo se ci sono le condizioni. Io confido di sì».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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