Vaglie, la frana s’è fermata ma il cantiere è lontano
Ventasso: incontro tra il presidente della Provincia e il sindaco Manari «Le notizie, per ora, sono rassicuranti. Dobbiamo sperare nel bel tempo»
VENTASSO. Una buona notizia: secondo i tecnici della Provincia, che ormai da una decina di giorni tengono d’occhio la seconda frana di Vaglie, lungo la provinciale 91, a Nord della frazione, il movimento franoso si sarebbe fermato. Il cedimento, cioè, non avrebbe proseguito la sua corsa verso valle, risparmiando, almeno per il momento, la sede stradale. La stessa “martellata” duramente, invece, durante l’ondata di maltempo di dicembre e crollata per tre quarti della sua ampiezza a Sud del paesino. È quanto emerso dall’incontro avvenuto tra il sindaco di Ventasso, Antonio Manari, e il presidente della Provincia di Reggio, Giammaria Manghi, per fare il punto sulla situazione. «Le notizie, per il momento, sono rassicuranti – commenta Manari –. Ora speriamo nel bel tempo per cominciare le indagini sul territorio e per capire, quindi, quale tipo di intervento sia quello migliore». Quando la neve si scioglierà, se il meteo aiuterà, il cantiere per il ripristino della frane di Vaglie potrebbe essere aperto entro l’estate. Ovviamente se le risorse (700 mila euro necessari) verranno reperite. La Provincia si è mossa per tempo, ha battuto cassa con la Regione, che a breve dovrebbe annunciare un cospicuo pacchetto di contributi da assegnare ai territori con problemi di dissesti idrogeologici. Sono 90 le frane, tra piccole e grandi, che hanno colpito la montagna reggiana e per ripristinare le quali occorrono almeno 13 milioni di euro. Un aiuto potrebbe arrivare anche dallo Stato, dopo la richiesta dello stato d’emergenza. (c.o.)
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