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«Il sindaco Vecchi chieda scusa»

«Il sindaco Vecchi chieda scusa»

Lettera aperta su Gradoni Granata al primo cittadino: «Colpe dei predecessori»

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REGGIO EMILIA . «Ascoltare la piazza ora vorrebbe dire chiedere scusa, chiedere scusa per colpe non direttamente sue, ma di chi l’ha preceduta». Dopo la riuscita della manifestazione organizzata sabato dai tifosi sabato, che ha portato circa 2.500 tifosi a sfilare in centro per far sentire nuovamente la propria voce sulla questione legata al Città del Tricolore e per ribadire il proprio sostegno alla società granata, i tifosi della Reggiana tornano a interpellare nuovamente il sindaco Luca Vecchi, con una lettera aperta pubblicata sulla pagina Facebok “Gradoni Granata”, una delle più seguite dai supporters reggiani.

I tifosi granata rivendicano il fatto che quello che è oggi lo stadio Città del Tricolore fu costruito nel 1994 dalla Reggiana grazie anche all’aiuto delle tante persone che sottoscrissero abbonamenti pluriennali per finanziare la realizzazione di quello che è stato il primo stadio privato in Italia: «È sotto gli occhi di tutti che lo stadio privato primo e unico in Italia lo abbiamo costruito noi – scrivono i tifosi – perché la nostra classe politica non fu in grado di metterne a disposizione uno comunale». Definire le recenti polemiche sulla vicenda stadio una «questione tra privati», come aveva fatto il sindaco quando venne interpellato inizialmente dal presidente Mike Piazza per provare a risolvere la sua querelle con la Mapei, è una considerazione non ancora digerita dai tifosi.

«In passato le chiavi della Reggiana sono nostro malgrado finite in mano dell’amministrazione – aggiungono i tifosi ricordando quanto accadde in occasione del fallimento della società – perché la Reggiana non è solamente una squadra di calcio, ma un bene comune».

I sostenitori granata non hanno ancora superato il modo in cui la Mapei acquisì lo stadio, presentandosi a sorpresa al Tribunale di Reggio la mattina dell’asta.

«I suoi predecessori – scrivono rivolgendosi a Vecchi – hanno contribuito a far acquistare a un presidente di un’altra squadra di calcio il nostro stadio, dimenticando di inserire qualche clausola o vincolo che riguardasse l’unica squadra della nostra città». Concludendo la lettera i tifosi granata si sono detti anche pronti a scusarsi a loro volta, se lo farà il sindaco, per i fischi rivolti al primo cittadino in occasione della presentazione della squadra allo stadio del baseball all'inizio della stagione 2016/17, la prima di Mike Piazza a Reggio: «Chieda scusa e noi le porgeremo le nostre per i fischi alla presentazione». Fischi che, affermano, riguardavano i punti scritti nella lettera e non i terremotati di Amatrice che il primo cittadino stava ricordando nel suo discorso. (a.m.)

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