Gazzetta di Reggio

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Undici feriti gravi, cinque sono bambini

di Elisa Pederzoli
Undici feriti gravi, cinque sono bambini

Prato di Correggio, scontro tra una Bmw e un furgone su cui viaggiava una famiglia. Ferito un neonato di due mesi

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CORREGGIO. Lo schianto violentissimo alle 20.30. Un boato che distrugge e accartoccia la parte anteriore di una potente cabrio Bmw, e schiaccia un furgone contro il guard rail di via Caduti del Muro di Berlino, nel tratto che costeggia l’autostrada e la ferrovia, tra Prato e Gavassa. Sono undici le persone coinvolte, tra cui cinque i bambini. Uno di questi ha pochi mesi di vita. Il bilancio è di 10 codici rossi per l’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, cinque pediatrici. Mentre una undicesima persona è ricoverata in maniera seria, ma meno grave.

Sulla dinamica dell’incidente sono in corso accertamenti, rilievi e soprattutto la raccolta delle testimonianze da parte dei carabinieri di Correggio. Dovranno ricostruire perché la Bmw, all’uscita della rotatoria di Prato, è col “muso” rivolta verso Reggio sulla corsia opposta, fronte con il furgone schiacciato contro il guard rail.

Agli occhi dei primi soccorritori si presenta uno spettacolo drammatico. Dentro alla vettura ci sono quattro giovani, stretti tra le lamiere. Una ragazza che viaggiava dietro è incastrata. Sono feriti, sotto shock. Urla, pianti e richieste di aiuto arrivano anche dal furgone: dentro, una famiglia di Correggio. C’è il papà, la nonna e cinque bambini. Il più piccolo ha un paio di mesi appena. Ha subito un violento trauma.

«Sono subito corsa verso il furgone, per vedere se ci fossero bambini ancora incastrati. Ho perso una figlia in un incidente, ho subito pensato a quello», raccontava una testimone oculare ieri sera sulla scena dell’incidente.

Dal posto partono una, due, più richieste di aiuto al 118. Parola dopo parola, appare chiaro alla centrale operativa che risponde da Parma che la situazione è grave. Mandano un’ambulanza della Croce Rossa di Reggio Emilia, a ruota arrivano sul posto anche quelle della Croce Rossa di Correggio, Bagnolo, due della Croce Verde di Reggio Emilia più due automediche. Intanto, i vigili del fuoco partono con un mezzo e l’autogrù e arriva la Municipale.

Tocca ai pompieri lavorare per liberare la ragazza dalle lamiere dell’auto e permettere poi ai soccorritori di prestarle le prime cure, prima del trasferimento in ospedale a Reggio Emilia.

Gli ultimi a essere portati via sono il papà e la nonna dei piccoli. Fanno in tempo ad arrivare sul posto i famigliari che abitano non molto lontano e che hanno saputo di quanto accaduto.

Le ambulanze partono a sirene spiega verso l’ospedale di Reggio Emilia, e tornano indietro in velocità per portare tutti al pronto soccorso. Qui, saranno sottoposti tutta la notte agli accertamenti necessari a capire l’entità di traumi e fratture.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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