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Ai domiciliari per rapina nasconde in casa la droga

Ai domiciliari per rapina nasconde in casa la droga

Arrestato un 21enne trovato in possesso di diverse dosi di cocaina e marijuana Fra le accuse anche resistenza a pubblico ufficiale: si è scagliato contro un agente

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REGGIO EMILIA. La reclusione agli arresti domiciliari per rapina e lesioni non lo ha fermato. Anzi. Secondo l’accusa avrebbe fatto di necessità virtù, dedicando il tempo di quell’isolamento casalingo allo spaccio di droga. Qui, secondo le indagini degli investigatori della polizia, confezionava le dosi di droga che poi rivendeva in città. L’operazione, che ha messo le manette ai polsi a un 21enne, è iniziata alle 18.30 di domenica quando una pattuglia delle Volanti, durante i controlli del territorio voluti dal questore Antonio Sbordone, ha effettuato un controllo presso l’abitazione di Kevin Yein Suaza Garcia, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari per i reati di lesioni e rapina.

Il colombiano non rispondeva al campanello della porta di casa, nonostante il continuo suonare da parte degli agenti, e quindi i poliziotti hanno deciso di appostarsi per studiare eventuali movimenti.

Appostamento che ha avuto buon fine: alle 21.45 il ragazzo è stato infine rintracciato e trovato in possesso in casa di sostanze stupefacenti, materiale necessario al confezionamento delle dosi di droga e un’ingente somma di denaro.

In particolare è stato trovato con un bilancino digitale di precisione, circa 14 grammi di marijuana, poco meno di mezzo grammo di cocaina, un coltellino di acciaio con doppia lama di 19 centimetri e un portafoglio contenente denaro per un totale di 1.280 euro. Il colombiano è stato quindi arrestato per il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente e resistenza a pubblico ufficiale poiché, durante le operazioni di controllo da parte della polizia, si è anche scagliato con violenza contro uno degli agenti.

Inoltre è stato anche denunciato in stato di libertà per il reato di evasione, commesso nel pomeriggio. Ieri il 21enne è comparso in tribunale per la direttissima celebrata dal giudice Andrea Rat. La procura aveva chiesto il carcere per la detenzione della droga e la resistenza all’arresto.

L’imputato, difeso dagli avvocati Domenico Noris Bucchi e Luigi Scarcella, ha risposto spontaneamente affermando di non essere evaso bensì di non aver sentito gli agenti alla porta perché era sotto la doccia. La marijuana, inoltre, sarebbe stata per uso personale. Il giudice ha accolto la richiesta e rimesso ai domiciliari l’imputato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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