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«Cammino semplice e complicato»

«Cammino semplice e complicato»

Don Daniele assiste da sempre i disperati: «Ma per fortuna non siamo soli» 

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REGGIO EMILIA . Don Daniele Simonazzi – che ha fatto da guida al vescovo tra i capannoni delle ex Reggiane e ha servito messa assieme ai diaconi Francesco Braghiroli e a Prince (che presto sarà ordinato sacerdote) – alla domanda su cosa in concreto riesca a fare per queste persone risponde: «Facciamo la messa, che è una cosa concreta che va al cuore del problema. Si cerca di venire incontro – tutti insieme, perché anche loro fanno la loro parte – a quelle che sono le necessità».

E cioè dar da mangiare, vestire, accogliere. «Una cosa molto semplice, ma anche molto complicata, sembra – chiosa don Daniele – e siamo partiti da quello che dice il Papa: condividere la parola di Dio, che non tradisce».

Rispetto a quanto viene fatto per queste persone però non si parte da zero e c’è un gruppo di persone che lo affiancano. «Anche se sotto traccia – spiega – c’è da parte dell’amministrazione comunale una disponibilità. Ci siamo già incontrati più volte e non siamo solo noi. C’è l’Unità di strada della Papa Giovanni, c’è un’esperta, una sociologa, ci sono alcuni funzionari del Comune, c’è un gruppo di medici del Reparto di Ematologia che vengono regolarmente. Non è che si deve partire domani, il cammino è già iniziato. Ma credo che, da come si metterà mano a una realtà complessa come questa, avremo la garanzia che la città sia guidata come si deve. Non è solo il parco dell’Innovazione che dice il tenore di vita della città, è il grado di preparazione di chi ci guida. Se non c’è una garanzia per i più poveri, non c’è nemmeno per gli altri». (r.f.)

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