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Reggio Emilia: tenta il suicidio, salvato dai poliziotti

Reggio Emilia: tenta il suicidio, salvato dai poliziotti

A Sesso gli agenti Salardi e Galvano hanno estratto un 30enne dall’auto collegata al tubo di scarico

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REGGIO EMILIA. Nel corso di un pattugliamento di routine, due agenti della questura di Reggio Emilia, l’assistente capo Mirco Salardi e l’agente Ugo Galvano, hanno salvato un giovane che tentava di suicidarsi con il tubo di scarico dell’auto.

È accaduto venerdì scorso alle 21.35, quando al pattuglia dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico (la Squadra Volanti) della polizia, in servizio a Sesso, alle 21.30 hanno notato in via Betti (una laterale della SS63, la strada che attraversa la frazione prima della rotondina) un veicolo in sosta con il motore acceso e una persona a bordo.

Poiché la circostanza era sospetta, i due agenti si sono avvicinati e hanno visto che l’utilitaria, posizionata a ridosso di un capannone ad uso commerciale, aveva un tubo di gomma fissato alla parte terminale del tubo di scarico e infilato nel finestrino posteriore sinistro della vettura, sigillato in modo accurato con del nastro adesivo.

A quel punto, resisi conto di trovarsi di fronte a un tentativo di suicidio, gli agenti hanno immediatamente spalancato le portiere dell’auto, hanno staccato il tubo e spento il motore. All’interno dell’abitacolo c’era un giovane uomo accasciato e svenuto, in stato di incoscienza a causa del gas inalato per un periodo imprecisato.

I due colleghi hanno allertato il 118 ma, visto che in questi frangenti i minuti sono preziosi, hanno provveduto di persona ad estrarlo dall’abitacolo, lo hanno steso per terra e hanno cominciato a praticargli con decisione la respirazione bocca a bocca.

Dopo qualche secondo, il giovane ha ripreso conoscenza e ha aperto gli occhi; poco dopo è stato affidato alle cure dei sanitari dell’ambulanza, sopraggiunta sul posto, che lo hanno trasportato al pronto soccorso del Santa Maria Nuova. Salvataggio riuscito, dunque. Il giovane, un trentenne italiano residente in città, è stato ricoverato all’arcispedale e sottoposto agli esami di prassi: è fuori pericolo.

Da accertare le cause dell’insano gesto, per fortuna non riuscito grazie al pronto intervento degli agenti.

Ieri il questore di Reggio Emilia Antonio Sbordone ha voluto incontrare di persona i due poliziotti eroi per complimentarsi della professionalità e della prontezza dimostrata nell’episodio, che hanno consentito di salvare una vita. L’assistente capo Mirco Salardi e l’agente Ugo Galvano hanno stretto la mano al questore, alla presenza del dirigente della squadra Volante Carlo Maria Basile. (am.p.)
 

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