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Rissa tra stranieri: «Botte e piatti sulla via»

Rissa tra stranieri: «Botte e piatti sulla via»

Un ferito a Marmirolo, i residenti hanno assistito allo scontro all’uscita dalla messa

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REGGIO EMILIA. «Due gruppi di sette-otto marocchini, uomini e donne, che si affrontavano in strada a suon di spintoni, calci, pugni e perfino piatti». È la scena da guerriglia alla quale hanno assistito una decina di residenti di Marmirolo che, domenica verso mezzogiorno, erano appena usciti dalla chiesa di San Biagio al termine della messa.

A raccontare l’accaduto è un residente 40enne, che preferisce restare anonimo. «Ad allertare la polizia è stata una ragazza che ora è impaurita: mentre gli agenti raccoglievano la sua testimonianza, uno dei marocchini le ha chiesto dove abita».

La rissa, tra due opposte fazioni familiari di marocchini (tre dei coinvolti sono risultati naturalizzati italiani, ma tutti originari del Marocco), si è verificata a Marmirolo all’angolo tra via della Tromba e via della Pace. «Abbiamo visto due auto parcheggiate proprio all’angolo, una dietro l’altra – racconta il 40enne reggiano –. All’inizio erano in tre a fronteggiarsi, poi hanno iniziato a scendere dalle macchine altre persone che si sono aggiunte alla discussione». Il diverbio tra le controparti si è fatto man mano più animato, passando ben presto dalle urla alle mani. «I contendenti si sono presi calci e spintoni, poi sono passati ai pugni. Ad un certo punto sono volati anche i piatti, afferrati dal baule rimasto aperto di una delle due auto; quella che poi è sgommata via con il solo conducente a bordo, che è scappato prima dell’arrivo della polizia, con il bagagliaio ancora aperto che perdeva delle stoviglie».

A terra, sull’asfalto, è rimasta «una persona soccorsa dall’ambulanza e portata in ospedale», prosegue il testimone oculare.

All’arrivo degli agenti di due pattuglie della Squadra Volanti, sono stati fermati e identificati cinque uomini marocchini, di età compresa tra i 30 e i 65 anni: nei loro confronti è scattata la denuncia a piede libero per il reato di rissa aggravata.

Da chiarire la causa scatenante dello scontro tra i due gruppi familiari. «Non saprei: urlavano in arabo, impossibile capire cosa dicessero», commenta il residente. Non è nemmeno detto che le due fazioni, arrivate sulle vetture, abbiano un legame con Marmirolo. «Non li abbiamo mai visti prima in questa zona».

Ambra Prati

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