Gazzetta di Reggio

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«Va riaperto il punto nascite»

Il Movimento 5 Stelle annuncia interrogazioni alla Camera e al Senato sul caso

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CASTELNOVO MONTI. «Non possiamo che essere felici per il fatto che la giovane stia meglio, ma dobbiamo necessariamente riflettere su quanto accaduto e chiederci se andrà sempre a finire così bene».

Così intervengono i deputati reggiani del M5S Maria Edera Spadoni e Davide Zanichelli, con Maria Laura Mantovani collega senatrice pentastellata, che annunciano una interrogazione alla Camera e al Senato.

«Per anni abbiamo lottato a tutti i livelli dove eravamo rappresentati per opporci alla scellerata decisione da parte della Regione Emilia-Romagna di chiudere il Punto Nascite di Castelnovo Monti sbattendo contro l’ottusità politica di un sistema che ha voluto anteporre l’interesse economico a quello delle persone. Sia in Parlamento che in Regione sono state presentate interrogazioni chiedendo che non venisse chiuso il punto nascite – va avanti la nota congiunta – Per anni si è fatta disinformazione per convincere i cittadini che queste scelte fossero dettate da una esigenza di maggiore sicurezza, che fossero dettate solo ed esclusivamente dai pareri dei tecnici, cercando di svincolarsi da ogni responsabilità. Ricordiamo inoltre che la deroga per i punti nascita sotto i 500 parti è concessa laddove non si può garantire il trasporto in sicurezza a donna e neonato».

«Ora il re è nudo e si mostra in tutta la sua nefandezza. La sicurezza tanto sbandierata da politici e tecnici nominati dagli stessi politici è risultata solo uno specchietto per le allodole. Oltre al punto nascita hanno deciso di togliere anche la ginecologia H24 così che ora la sorte delle partorienti è affidata più al caso che ai protocolli di sicurezza (ancora sconosciuti) messi in atto dai tecnici. Apprendiamo che un solo elicottero è abilitato al volo notturno e che in caso di guasto o come potrebbe essere in situazioni meteo avverse, risulta insufficiente a sopperire alla mancanza dei servizi tagliati - sottolineano - Pesano inoltre come macigni le parole espresse solo qualche mese in consiglio comunale a Castelnovo Monti dall’assessore e presidente della Commissione Pari Opportunità Sabrina Fiori, in risposta al nostro consigliere Massimiliano Genitoni, che esprimeva forti dubbi sul destino delle partorienti della montagna in caso di emergenza. Ha parlato di “scenari apocalittici”, ha detto che “l’emergenza-urgenza sarà potenziata ad un livello che nessun altro ospedale avrà e nessuno intende lasciare a loro stesse le donne del nostro territorio, che dovranno sentirsi sicure”. Oggi purtroppo ci troviamo, a distanza di pochi mesi, a guardare in faccia la realtà e chiediamo pertanto che si faccia chiarezza sui protocolli di sicurezza che sono stati adottati così come si faccia un passo indietro e si provveda a ripristinare il servizio ginecologico H24 così come lo stesso punto nascite anche in funzione del fatto che ora l’ospedale di Castelnuovo Monti non è più indipendente ma a tutti gli effetti accorpato a quello di Reggio e quindi rientrante pienamente nei parametri di sicurezza».



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