Gazzetta di Reggio

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Auto a fuoco, si sospetta un rogo doloso

di Ambra Prati
Auto a fuoco, si sospetta un rogo doloso

Masone, distrutta una Ford Mondeo in via Asseverati. Sul posto la Scientifica. Analisi su un liquido ritrovato dagli agenti

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REGGIO EMILIA. Un incendio doloso dai contorni tutti da chiarire: un’auto incendiata, di proprietà di un 50enne noto alle forze dell’ordine, sul quale la questura ha aperto un’indagine, sulla scorta del materiale rinvenuto sul posto dalla scientifica che ha prelevato dei campioni.

L’allarme è scattato lunedì sera, alle 23, quando qualcuno ha allertato il 115 che una macchina bruciava in via Asseverati, a Masone. Via Asseverati è una laterale alla via Emilia che collega Masone, all’altezza della Progeo, a Gavasseto. Lì in strada, nel piazzale vicino alla chiesa di Masone, era parcheggiata una Ford Mondeo vecchio modello, dalla quale si levavano alte fiamme che hanno praticamente distrutto la parte anteriore.

Sul posto sono arrivati per primi i vigili del fuoco di Reggio con una squadra. In breve tempo i pompieri hanno avuto ragione delle fiamme e messo in sicurezza l’area; per fortuna non c’erano altre vetture parcheggiate nelle adiacenze, perciò i danni sono stati limitati alla solo Mondeo. Passata la fase dell’emergenza, però, secondo gli esperti di via della Canalina hanno evidenziato che l’incendio con tutta probabilità è stato doloso; la modalità di diffusione e la rapidità delle fiamme indicherebbero il dolo.

Per questo motivo subito dopo è intervenuta sul posto la polizia: una pattuglia della Squadra Volante, seguita poco dopo dagli esperti della scientifica. Questi ultimi hanno repertato del materiale ritenuto sospetto: non è stata trovata nessuna tanica, ma del liquido e altri oggetti ritenuti utili alle indagini. Il materiale raccolto è stato campionato e ora si attendono le analisi di laboratorio, che dovranno accertare l’eventuale presenza di un additivo accelerante che potrebbe aver alimentato l’incendio.

Nell’immediatezza del fatto i poliziotti hanno raccolto le dichiarazioni del titolare della macchina: il 50enne, italiano ma non reggiano, è stato segnalato in passato in reati contro il patrimonio. L’interessato ha affermato di non avere nemici e non conoscere chi potrebbe aver compiuto il gesto. In ogni caso l’attenzione degli inquirenti è massima. In attesa di conoscere i risultati delle analisi, la polizia sta vagliando l’episodio con ulteriori approfondimenti.

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