Ex bancario condannato a quattro anni
Boretto: il direttore della filiale era accusato di furto per aver sottratto a una famiglia 400mila euro di patrimonio
BORETTO. È arrivato a sentenza il procedimento giudiziario che vedeva alla sbarra l’ex direttore della filiale della Banca Reggiana di Boretto – oggi Emilbanca – e promotore finanziario, Sandro Casali, di Bellaguarda di Viadana (Mantova). Quattro anni di condanna, è la pena decisa dal giudice del tribunale di Mantova nell’ultima udienza che si è tenuta ieri.
Casali era chiamato a rispondere del reato di furto aggravato per aver prosciugato una somma piuttosto importante a una famiglia di Gazzuolo (Mantova): 400mila euro, secondo la perizia del tribunale. Meno rispetto a quel milione e 700mila euro che aveva ipotizzato l’accusa all’inizio del procedimento.
Ma nel corso del travagliato processo è stato anche mutato il capo di imputazione. Se infatti tutto era partito come una appropriazione indebita, in seguito il giudice ha deciso con una camera di consiglio di un’ora di mutarlo in furto aggravato. Un reato molto più grave e una decisione che trova conforto anche in recenti pronunciamenti della Cassazione, che evidenziano come un bancario non possa trattare i soldi affidati dai clienti come se fossero in suo possesso.
Era il 2011 quando il processo è iniziato. La sentenza arriva sette anni dopo. Per parte della somma, è entrata in gioco la prescrizione. Quei quattro anni di condanna valgono solo per 150mila euro di quei 400mila di cui è accusato.
Nel processo, Emilbanca – quest’ultima rappresentata da Roberto Sutich, avvocato del Foro di Reggio Emilia – si è costituita parte civile, accusando in particolar modo la condotta dell’ex dipendente di un grave danno di immagine. Proprio l'istituto di credito, per primo, aveva denunciato Casali per irregolarità contabili.
Il giudice ha disposto una provvisionale di 5mila euro. Ma il conto dovrà essere saldato in sede di processo civile. Ha scelto la strada del processo civile anche la famiglia vittima.
Non è il primo processo, con condanna in primo grado, per Casali rispetto alla sua condotta con il denaro dei clienti.
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