Trecento studenti disegneranno la “nuova Reggio”
REGGIO EMILIA. Gli studenti degli istituti superiori della città – solo uno non ha aderito – saranno i protagonisti di un progetto della durata di due anni al termine del quale dalle loro analisi e...
REGGIO EMILIA. Gli studenti degli istituti superiori della città – solo uno non ha aderito – saranno i protagonisti di un progetto della durata di due anni al termine del quale dalle loro analisi e proposte potrebbe uscire la “Reggio che vorrei”, puntando sui temi della valorizzazione del territorio, di riuso e del risparmio energetico.
Il protocollo d’intesa è stato firmato ieri al Tecnopolo dagli assessori Raffaella Curioni e Alex Pratissoli, in rappresentanza del Comune e dai dirigenti di undici istituti superiori chiamati a elaborare idee e proposte legate al proprio indirizzo scolastico.
«L’accordo – hanno detto i due assessori – prevede il coinvolgimento di 16 classi e circa 300 studenti in progetti di alternanza studio-lavoro, sarà coordinato da uno staff composto di dirigenti comunali, insegnanti e troverà il 6 ottobre 2018 una sua prima sintesi pubblica. Il progetto partito a gennaio 2018 per chiudersi al 30 giugno 2019, ha anche l’ambizione di essere assorbito dai futuri strumenti urbanistici del Comune e vedrà ad esempio i ragazzi dei licei Ariosto - Spallanzani, Chierici e dell’Istituto Secchi realizzare indagini storico-artistiche e architettoniche per la redazione del Piano del colore. L’Istituto Motti si occuperà del centro storico per definire itinerari che individuino tracce urbane di arte contemporanea e street art. I licei Moro e Matilde di Canossa studieranno l’origine e la storia di alcuni quartieri per recuperare i topomini originali, con il Canossa che si occuperà in particolare del quartiere di Santa Croce. L’istituto Pascal si occuperà in particolare di Riuso, realizzando un progetto grafico che andrà a caratterizzare tutti gli edifici ri-utilizzati e renderli riconoscibili. L’istituto Zanelli si occuperà del Parco del Crostolo individuando interventi di valorizzazione paesaggistico- ambientale. Gli studenti dell’Istituto Scaruffi- Levi-Tricolore effettueranno invece una analisi sui dati socio- demografici sulla popolazione reggiana nel periodo 1997-2005. Da ultimo l’Istituto Filippo Re effettuerà uno studio per valutare l’incidenza del costo delle opere di urbanizzazione in rapporto alle superfici dei fabbricati e all’estensione delle aree verdi, mentre L’istituto Nobili si occuperà di risparmio energetico valutando i benefici immediati in termini di risparmio energetico e di abbattimento dell’anidride carbonica». (r.f.)
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