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in tribunale lei ammette, lui tace 

Agli arresti domiciliari entrambi gli spacciatori di Rivalta

Agli arresti domiciliari entrambi gli spacciatori di Rivalta

REGGIO EMILIA. Sono comparsi ieri in tribunale per la convalida dell’arresto Kristi Voja, albanese di 23 anni, ed Evelina Daujotaite, lituana di 29 anni, i pusher che “seminavano” la droga a Rivalta.P...

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REGGIO EMILIA. Sono comparsi ieri in tribunale per la convalida dell’arresto Kristi Voja, albanese di 23 anni, ed Evelina Daujotaite, lituana di 29 anni, i pusher che “seminavano” la droga a Rivalta.

Partendo dalle segnalazioni dei residenti di un’auto, la squadra mobile aveva seguito l’utilitaria di una donna, che a Rivalta si era fermata per nascondere qualcosa in mezzo ad alcuni alberi, per poi incontrare un giovane e salire sull’auto di lui: i due erano stati fermati in una stazione di servizio in zona Meridiana ed arrestati per spaccio (il solo 23enne anche per resistenza a pubblico ufficiale). I poliziotti avevano recuperato 74 grammi di cocaina (11 dosi, in mezzo agli alberi e addosso alla lituana) e 1.450 euro in contanti (dell’albanese, che non aveva droga).

Ieri in tribunale lui si è avvalso della facoltà di non rispondere, mentre lei ha ammesso i fatti. L’avvocato difensore Domenico Noris Bucchi ha chiesto la libertà per il 23enne, sostenendo che non sussiste la prova del concorso in spaccio. Ma il giudice Sarah Iusto ha disposto i domiciliari per entrambi, nonostante siano incensurati, e la convalida del sequestro preventivo del denaro. Rinvio per il rito direttissimo al 19 aprile. (am.p.)

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