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Fossa testimone «Anch’io nei guai per una bolletta»

REGGIO EMILIA. «Anch’io ero tra gli indagati iniziali (poi la mia posizione è stata stralciata) per una bolletta elettrica dell’Infopoint elettorale di Angelo Alessandri, candidato sindaco nel 2009....

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REGGIO EMILIA. «Anch’io ero tra gli indagati iniziali (poi la mia posizione è stata stralciata) per una bolletta elettrica dell’Infopoint elettorale di Angelo Alessandri, candidato sindaco nel 2009. L’avevo intestata a mio nome perché avevo fretta, il partito la rimborsò: l’importante era che la spesa fosse fatta per il movimento». È quanto ha dichiarato Gabriele Fossa, ex segretario provinciale Lega Nord, che ieri in tribunale ha testimoniato, citato dalle difese, nell’ambito del processo “Rimborsopoli” Lega Nord.

Si tratta delle irregolarità nei rimborsi del Carroccio: denaro erogato dal 2009 al 2012 per missioni politiche, con pezze giustificative mancanti o incomplete. Un procedimento dall’iter travagliato, che tra prescrizioni e cambi di giudice ha via via perso i pezzi: dagli iniziali 48 imputati a 16, da una somma contestata di 250mila euro a 50mila euro.

Gli accusati di appropriazione indebita rimasti sono: Daniel Barigazzi e il padre Gianfranco Barigazzi (il tesoriere), Federica Boccaletti, Nadia Monticelli di Reggio, Giovanni Tombolato, Aldo Manfredini, Cristian Morselli, Marco Canavese, Medardo Zanetti, Matteo Bulgarelli, Antonio Vizzaccaro, Fabio Rainieri di Parma, Angelo Alessandri, Rita Casula, Franco Spadoni (deceduto) e Fabio Ferrari.

Ieri è stata la prima udienza da deputati per uno dei difensori, l’avvocato Gianluca Vinci, e uno degli imputati, Giovanni Tombolato di Parma, nel frattempo eletti alla Camera.

Oltre a Fossa, sono stati sentiti i reggiani Stefano Tombari (ex capogruppo in Provincia) e Giorgio Bedeschi, sindaco di Viano, che hanno affermato di conoscere sia il tesoriere Barigazzi sia Vizzacchero (all’epoca referente Lega per gli enti locali) per il loro attivismo politico. Il giudice Sarah Iusto ha fissato la prossima udienza al 6 aprile, per sentire altri testimoni delle difese. (am.p.)

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