Lega e Si: «Ripristinare il punto nascite»
Il consigliere di minoranza Ugolotti bacchetta il sindaco per l’idea dell’esposto ai carabinieri
CASTELNOVO MONTI. Ancora una ridda di reazioni fa seguito al mancato arrivo dell’elisoccorso notturno che sabato sera ha costretto prima all’attesa in ambulanza presso la piazzola, e poi al trasporto a Reggio sullo stesso mezzo, una giovane gestante al sesto mese di gravidanza colta da forti dolori all’addome. Fortunatamente una volta curata a Reggio la ragazza è poi stata meglio, ma si è riaperto al calor bianco il dibattito sul punto nascite di Castelnovo.
Sul tema afferma il consigliere regionale della Lega Gabriele Delmonte: «È inaccettabile quanto accaduto: occorre ripristinare immediatamente la guardia ginecologica H24 al Sant’Anna. Ho presentato una risoluzione che impegna il governatore Bonaccini anche a valutare le soluzioni messe in atto da altre Regioni che, come quella emiliano-romagnola, avevano inizialmente soppresso i “Punti nascite” dei presidi più isolati, salvo poi riaprirli una volta acclarato come tale servizio fosse indispensabile per le comunità e insostituibile con alcun altro mezzo». E conclude: «È demogogico e distante dalla realtà il modello sanitario della giunta Bonaccini che si fa bella delle numerose piazzole destinate all’atterraggio degli elicotteri, e non si cura del fatto che l’unica base regionale (quella di Bologna) che gestisce le richieste di emergenze sanitarie notturne abbia elicotteri fuori uso per avaria. Il nostro sistema sanitario regionale, dietro ad una facciata di inutile eccellenza, nasconde criticità sostanziali gravissime».
Sul tema interviene anche il consigliere regionale di Sinistra Italiana Yuri Torri, che ha presentato un’interrogazione all’assessore Venturi per avere chiarimenti sull’accaduto: «Quando si chiudono servizi nelle aree periferiche si crea un elevato senso di insicurezza di cui la politica si deve fare carico, e se poi le misure che vengono presentate come alternative non risultano essere efficienti è naturale che tale insicurezza sfoci in rabbia» ha dichiarato il consigliere Torri, facendo riferimento all’elisoccorso notturno che non è partito a causa di un’avaria. «Ci eravamo battuti a favore della deroga per i punti nascita in montagna così come ci siamo sempre opposti fermamente alla chiusura dei servizi nelle aree periferiche e ora i fatti mettono in evidenza quello che abbiamo sempre detto: i servizi, sanitari in primis, sono alla base della tenuta di un territorio».
Infine Robertino Ugolotti, consigliere di minoranza a Castelnovo, che critica anche la scelta del sindaco Bini di presentare un esposto ai carabinieri sull’accaduto: «In consiglio abbiamo votato contro l’idea che il Comune dovesse ricorrere al Tar per contrastare la chiusura del Punto Nascita del Sant’Anna, come il comitato Dinamo aveva proposto e caldeggiato. Per la stessa identica ragione non possiamo in alcun modo condividere l’attuale iniziativa del sindaco che si rivolge ai carabinieri per sapere come sono andate le cose, quando anche in questo caso sono i governanti regionali a dover essere chiamati in causa. Non ci piace affatto vedere la politica che rinuncia al proprio ruolo e coinvolge invece le forze dell’ordine. Inoltre il sindaco, con questa sua iniziativa, sembra non fidarsi dei quanto sostenuto dall’Ausl che ha rendicontato la tempistica dell’accaduto: se il sindaco non si fida vuol dire che anche noi ne dobbiamo diffidare rispetto a quanto l’ente sanitario reggiano ci ha detto in passato o ci dirà in futuro riguardo al nostro ospedale?»
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