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San Polo, picchia per anni la moglie e la figlia piccola: divieto di avvicinamento

San Polo, picchia per anni la moglie e la figlia piccola: divieto di avvicinamento

In un’occasione l'uomo ha picchiato la bambina perché non riusciva ad addormentarsi. Botte alla donna anche quando era incinta. I carabinieri della stazione di San Polo d’Enza danno esecuzione al provvedimento cautelare

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SAN POLO. Vessazioni psicologiche, botte, insulti e minacce anche davanti ai figli. Alla base delle assurde violenze dell'uomo, che stando ai raccapriccianti contenuti della denuncia andavano avanti da circa 4 anni e che vedevano coinvolta anche la loro bambina, peraltro finita in ospedale, improvvisi scatti d’ira che si verificavano regolarmente per motivi di gelosia.

Gravi e inauditi episodi di violenza per i quali, al termine delle indagini, i carabinieri della stazione di San Polo d’Enza hanno denunciato l’uomo, un 29enne originario di Torino, alla competente Procura per i reati di maltrattamenti in famiglia continuati e lesioni personali aggravate ai danni della stessa consorte, una 24enne reggiana, e della figlia minore degli anni 3.

La Procura, condividendo con le risultanze investigative dei carabinieri di San Polo d’Enza, ha richiesto e ottenuto dal gip del Tribunale, l'applicazione nei confronti dell'uomo, della misura cautelare del divieto di avvicinamento prescrivendogli di mantenere una distanza di almeno 500 metri e di allontanarsi immediatamente in caso di incontro occasionale.

Pesanti come un macigno le contestazioni mosse all’uomo nei capi d’imputazione alla base del provvedimento. Gli si attribuiscono dal 2014 maltrattamenti abituali alla moglie che consistevano nel picchiarla in più occasioni al volto ed alla schiena con schiaffi arrivando in un’occasione a prenderla a calci e pugni in tutte le parti del corpo sino ad arrivare a strapparle il piercing dal polso.

Sovente la minacciava di ucciderla e negli ultimi mesi non le permetteva di uscire sola da casa. Per quanto riguarda la bambina in più occasioni la colpiva con schiaffi al sedere, sovente la faceva assistere alle violenze ai danni della madre e di recente una notte l'ha violentemente su tutto il corpo perché colpevole di non riuscire ad addormentarsi.

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