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Un corso di bocce per gli alunni delle elementari

Correggio: un mese di lezioni al bocciodromo Vicentini I bambini della scuola d’Aquino si sono divertiti molto 

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CORREGGIO. Nei giorni scorsi alla bocciofila Bruno Vicentini si è chiuso il corso gratuito di avviamento allo sport: un progetto realizzato dal Comune di Correggio, assessorato alla scuola e allo sport in collaborazione con gli istituti comprensivi e le associazioni del territorio. Scopo del progetto conoscere e sperimentare le varie discipline sportive. Questa volta, la disciplina che gli alunni della scuola primaria dell’istituto comprensivo Tommaso d'Aquino hanno vissuto e provato è stato il gioco delle bocce. Per circa un mese, dal 16 febbraio alla scorsa settimana, ogni venerdi mattina, i bambini, divisi in squadre hanno invaso le piste del campo bocce. Ci sono stati anche quattro premiati con tanto di coppe : due per la categoria maschile e due per quella femminile. Primo classificato Federico, classe 3ª A, ha battuto ogni record, superando perfino i ragazzi di quinta; al secondo posto Emanuele, classe 4ª A. In campo femminile, primo posto per Samantha, seconda Sofia. La cerimonia si è svolta alla bocciofila Vicentini alla presenza dell'assessore alla scuola e allo sport Elena Veneri, del vicepresidente della bocciofila correggese Luciano Catellani, del presidente provinciale Fib Iames Strozzi, assieme al presidente della federazione regionale, stella di bronzo al merito sportivo, Franco Benatti e del fiduciario Coni Fernando Gianni Boni. Presente anche Enzo Fontanesi, presidente del gruppo sportivo correggese. A fare da istruttori agli alunni è stato Andrea Mazzoni, responsabile del settore giovanile Fib, e Alessio Bernardelli, istruttuore federale. I bambini si sono divertiti molto.

«Il gioco delle bocce non ha età ed è l'unico sport dove si possono sfidare ragazzi e adulti, anche di una certa età – ha detto Mazzoni della Fib Giovani ai ragazzi –. Il nostro auspicio è portare il gioco delle bocce alle Olimpiadi, e che tra voi ragazzi esca qualche talento e che un domani possa diventare un campione, oltre ad avere l'onore di indossare la maglia che rappresenta la propria città». (m.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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