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La protesta: «Il parco ex Dogana è lasciato al buio da oltre tre anni»

La protesta: «Il parco ex Dogana è lasciato al buio da oltre tre anni»

Reggio Emilia, la denuncia dei residenti: «Sono tre anni che faccio segnalazioni, mando email di posta certificata, chiedo soluzioni. Ma niente. L’illuminazione in quell’area del parco è ancora malfunzionante».

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REGGIO EMILIA. «Sono tre anni che faccio segnalazioni, mando email di posta certificata, chiedo soluzioni. Ma niente. L’illuminazione in quell’area del parco è ancora malfunzionante». È con queste parole che esordisce Gianluca Missori, uno dei residenti che frequentano quotidianamente il “Parco della Dogana”, o “ex Dogana”. Quella piccola area verde all’intersezione fra il ponte di via Brigata Reggio e via Copernico.

Piccola certo, ma molto vissuta dai residenti tanto da spingerli a costituire, diversi anni fa, addirittura il Comitato difesa Parco ex Dogana che si batté con successo contro la proposta di edificare su quel terrano. Un trionfo ricordato da due alberi, un platano e un acero, che portano il nome di due attivisti deceduti fra i principali alfieri di quella battaglia: Carlo e Andrea Cavazzoli, padre e figlio.

Eppure, stando alle segnalazioni degli stessi residenti, oggi l’ex Dogana versa in condizioni tutt’altro che ottimali. «Sono tre anni che segnalo al Comune – spiega piuttosto irritato Missori – anche tramite Pec che un’ampia zona del parco è al buio per un fantomatico furto di cavi».

Un reato che purtroppo non è mai passato di moda nemmeno in città, come testimoniano anche i disagi dei residenti di Santa Croce, al buio sempre per dei furti di rame dalla pubblica illuminazione. Se in quest’ultimo caso, però, l’amministrazione è già al lavoro per ripristinare i lampioni, nel caso del parco i disagi vanno avanti da parecchio tempo.

«Nel frattempo – prosegue il cittadino – hanno bivaccato dei senzatetto, lasciato (e fortunatamente) tolto siringhe, rotto (e fortunatamente) riparato i giochi per i bambini e attualmente il parco viene usato come se fosse un bagno pubblico».

Nello specifico i lampioni non funzionanti, prosegue Missori, sono almeno otto: «Sono lampioni su marciapiede uno successivo all’altro. Su due lampioni è scritto anche il numero da chiamare per segnalare il guasto ma anche se si telefona non intervengono. Sul cartello del parco installato l’estate del 2017 ci sono dei contatti per segnalare i problemi, ma se provi a metterti in contatto ti ringraziano della segnalazione ma nessuno interviene». (l.g.)
 

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