Richiedente asilo spaccia sotto la struttura di accoglienza
San Martino in Rio, arrestato un 27enne. E' uno dei profughi ospitati in comune dal maggio scorso. Lo scambio di droga sotto la casa messa a disposizione dalla Dimora d'Abramo
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SAN MARTINO IN RIO. Spacciava droga a minori sotto la struttura che lo ospitava insieme ad altri connazionali. Ma i carabinieri della stazione locale lo hanno colto sul fatto e arrestato. A finire in carcere è uno dei richiedenti asilo che trova ospitalità in Comune.
La struttura che l’ospitava era diventata una base operativa per lo spaccio, all’insaputa però degli altri connazionali ospitati nella stessa casa come richiedenti asilo. Questo quanto appurato dai militari dell’Arma che l’altra sera sono entrati in azione finendo per arrestare il 27enne nigeriano, un richiedente asilo appunto. Il giovane, in sfregio alle rigide regole alle quali è sottoposto dalle procedure previste per l’ospitalità dei profughi, si era dato a gestire l’illecito commercio di sostanze stupefacenti che vedeva per giunta a clienti giovanissimi in età scolare.
A scoprirlo i carabinieri della stazione di San Martino in Rio che, in seguito alle segnalazioni acquisite in paese e al culmine di una mirata attività di osservazione, hanno messo le manette ai polsi del pusher con l’accusa di detenzione e spaccio di droga, e l’aggravante specifica di cessione a minorenni.
L’attività dei militari ha portato al sequestro di 35 grammi di marjuana (compresi quelli ceduti al minore), uno smartphone adoperato per i contatti con i clienti e alcune decine di euro ritenute provento dello spaccio. A portare l’altra sera i carabinieri ad appostarsi nei pressi del domicilio del nigeriano sono state le segnalazioni giunte in caserma. Segnalazioni, attentamente vagliate dai carabinieri, che hanno visto i militari appostarsi nella zona. Di qui hanno assistito allo scambio: con l’arrivo di un ragazzino che entrava nel cortile dell’abitazione dove il nigeriano vive, e si incontrava con un uomo che, uscito da casa, consegnava al minore un involucro, ricevendo una banconota, per poi rientrare a casa.
Nelle mani del minore, subito fermato dai carabinieri, la prova dello spaccio: è stato trovato in possesso di una bustina contenente due grammi di marjuana che, per sua stessa ammissione, gli era stata appena venduta dall’uomo di colore, come aveva fatto altre volte nel recente passato. I carabinieri hanno poi proceduto alla perquisizione della casa dove vivono gli stranieri, il 27enne e 4 connazionali, questi ultimi estranei all’attività di spaccio.
L’esito della perquisizione ha aggravato la posizione del 27enne: all’interno di una scatola di riso in cucina sono stati trovati 5 involucri contenenti complessivamente 33 grammi di marjuana. In disponibilità del nigeriano arrestato che si è assunto la paternità di quanto rinvenuto, anche 35 euro in banconote di vario taglio tra cui i 5 euro ricevuti poco prima dal cliente.
Nella sua camera da letto invece i militari hanno trovato lo smartphone dove risultava ancora esserci registrata la chiamata del minore con il quale si era accordato per la cessione della marjuana. Acquisti tali elementi il nigeriano è stato condotto in caserma ed arrestato.
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