Gazzetta di Reggio

Reggio

Save Inps, anche a Reggio le Usb lanciano l’allarme

Save Inps, anche a Reggio le Usb lanciano l’allarme

L’iniziativa di protesta ieri mattina anche davanti alla sede reggiana dell’istituto  Coppola (Rsu): «Da un punto di vista funzionale siamo ormai vicini al tracollo»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. «È un’iniziativa nazionale con la quale lanciamo l’allarme perché abbiamo paura che l’Inps possa essere vicina al tracollo di carattere funzionale». Così Adolfo Coppola, rappresentante della Rsu-Usb dell’Inps, spiega le ragioni che hanno portato anche davanti alla sede di Reggio Emilia l’iniziativa di protesta lanciata a livello nazionale.

“Sos Save Inps”. È questo il nome dell’iniziativa, con il quale dalle Usb di tutta Italia vogliono l’allarme sulla situazione in cui si trovano gli uffici dell’Istituto nazionale previdenza sociale. Una protesta andata in scena ieri mattina, con un gesto simbolico: far suonare proprio le sirene di allarme degli edifici che ospitano gli uffici. Per quanto riguarda il dettaglio dei problemi, è lo stesso Coppola ad elencarli: «Collegamenti informatici che vanno a singhiozzo, riorganizzazioni inadeguate e dannose, aumento spropositato di carichi di lavoro, una riduzione di stampanti e di toner, uno stress da lavoro in aumento, una mancanza di formazione e le assunzioni con il contagocce». Durante l’iniziativa, sono stati distribuiti volantini nei quali erano spiegati i motivi della protesta: «La Usb ha scelto come slogan dell’iniziativa di protesta “Sos Save Inps”, per richiamare l’attenzione sulla cronica carenza di personale, sull’inadeguatezza di un sistema informatico sempre più condizionato dalle società esterne, con procedure che funzionano a singhiozzo e mettono in difficoltà gli operatori delle sedi, costretti a rimandare a casa gli utenti senza poter fornire loro le dovute informazioni». Dalle Usb fanno sapere di aver avviato «un percorso per unire utenti e lavoratori dell’Inps con l’obbiettivo di restituire all’Istituto un forte ruolo in campo previdenziale, indebolito da sempre maggiori compiti di natura assistenziale e da interventi legislativi, come l’introduzione del calcolo contributivo, che stanno affossando la previdenza sociale pubblica». A livello nazionale, la Usb chiede: «Seimila assunzioni entro il 2020, con una quota significativa di personale informatico per limitare il peso delle società esterne; la cancellazione della Fornero e la modifica del sistema di calcolo delle pensioni con il ripristino del retributivo; il ritorno all’organizzazione per processi, per superare l’attuale parcellizzazione delle competenze; la riforma della governance dell’Inps con la nomina di un consiglio d’amministrazione per limitare i poteri del presidente sugli organi di gestione».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google