Sì al Bilancio, la Provincia ora torna a programmare
Via libera al preventivo 2018: investimenti per 30 milioni e nuovo piano triennale In aumento dal 2013 le entrate per le immatricolazioni, in calo le quote di Rc Auto
REGGIO EMILIA. Edilizia scolastica e manutenzione stradale restano le uniche due voci effettive di spesa, la novità vera del bilancio di previsione 2018 della Provincia, l’ente che sembrava ormai morto e invece si è rianimato tanto da prevedere nuove assunzioni di personale, è che nel 2018 investirà quasi 30 milioni e che si torna a una programmazione triennale. Questi i due elementi più significativi del bilancio di previsione presentato ieri a Palazzo Allende dal presidente, Giammaria Manghi, dalla vicepresidente, Ilenia Malavasi, e dall’assessore alle Infrastutture e Patrimonio, Marcello Moretti. Una cifra che se andrà in porto – come si prevede – la trattativa con un privato per la cessione di Palazzo Trivelli in piazza San Giovanni (ed ex sede distaccata della Provincia), potrebbe aumentare di altri 2,3 milioni. Più difficile invece che si concretizzi invece la cessione dell’ex Opg, che nel frattempo diventerà il set di un nuovo film su Antonio Ligabue. Vuoi per la sua valutazione pari a oltre 6 milione, vuoi per i suoi vincoli urbanistici e da parte della Soprintendenza e che lo rendono poco appetibile.
Il bilancio presentato e che è stato approvato nel consiglio provinciale di ieri è pari a 114.360.030 milioni. Di questi 52.519.000 sono imputabili a spese correnti per il funzionamento della macchina amministrativa, compresi i quasi 7 milioni e mezzo servono per pagare il personale a tempo indeterminato, quello dei centri per l’impiego e la polizia provinciale. Confermata anche l’assunzione di quattro nuove unità a tempo indeterminato e di alcune figure a tempo determinato per far fronte a pensionamenti, trasferimenti e decessi che hanno falcidiato l’organico da quando è entrata in vigore la legge Delrio che aboliva le province, poi cassata dal referendum costituzionale del 2016. Riprenderà inoltre il pagamento delle rate dei mutui in essere, sospese dopo l’ultimo terremoto. Sono 9,9 i milioni di euro destinati a strade e 19,2 i milioni a edilizia scolastica. Per quanto riguarda la prima voce, 3,3 milioni serviranno per manutenzione straordinaria di diverse arterie provinciali, 4 milioni per il ripristino e il consolidamento di strade danneggiate da frane nella zona collinare e montana e 2,6 milioni per la messa in sicurezza di strade a Reggio e Rubiera.
Per quanto riguarda l’edilizia scolastica 9,3 milioni serviranno per la realizzazione del Nuovo Polo scolastico “Scienze della Terra” in via Fratelli Rosselli, (opera che consentirà di decongestionare quello di via Makallè), 2,8 milioni sono destinati per la manutenzione e il consolidamento di istituti superiori (dopo la conclusione dei lavori al Gobetti e al Chierici), 700mila euro serviranno per la nuova palestra al Polo d via Makallè, 1,6 milioni per ampliare l’istituto D’Arzo di Montecchio e 4,7 milioni per l’adeguamento sismico dello Scaruffi di Reggio e del Cattaneo di Castelnovo Monti. Il bilancio conferma alle voci entrate un trend in atto da qualche anno: sono aumentate dal 2013 le entrate dovute alle immatricolazioni di autoveicoli e sono in calo invece quelle relative alla quota spettante alla Provincia per Rc Auto, con le due voci che ormai si equivalgono. A conferma che sono sempre più gli autoveicoli che marciano sulle nostre strade senza assicurazione.
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