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Tangenziale di Rivalta, ecco il progetto da cinque milioni

Tangenziale di Rivalta, ecco il progetto da cinque milioni

Reggio Emilia: presentata ai cittadini la nuova opera per salvare il paese da traffico e smog, che sarà interamente finanziata dal Comune. Previste una bretella, due rotonde e l'innesto alla tangenziale sud-est

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REGGIO EMILIA. La tangenziale di Rivalta è ai nastri di partenza. Dopo anni di polemiche sullo smog e l’eccessivo traffico che intasano la statale 63 all’altezza dell’abitato il sindaco Luca Vecchi si è recato giovedì sera nella sala civica del bocciodromo accompagnato dai tecnici Massimo Magnani e Ermes Torreggiani e dagli assessori Mirko Tutino e Valeria Montanari e ha svelato il progetto che verrà interamente finanziato dal Comune di Reggio, per una cifra che si aggira attorno ai 5 milioni di euro. «Quando siamo partiti – ha affermato Vecchi – le risorse venute meno dalla Provincia avevano compromesso tutto. Abbiamo deciso di fare un mutuo e adesso si parte».

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Il percorso. La nuova tangenziale di Rivalta si aggancerà alla statale 63 all’altezza della zona Peep, virando verso destra per chi procede dalla montagna in direzione città, con una curva a sinistra andrà ad agganciarsi a via Bedeschi. Questo uno dei due stralci fondamentali dei lavori che verranno eseguiti. L’altro stralcio, che procederà in contemporanea, collegherà via Bedeschi alla tangenziale di Canali. Questa nuova infrastruttura permetterà di scaricare via della Repubblica di un consistente flusso di traffico: studi di qualche anno fa parlavano di un 35% di macchine e autobus in meno, intanto l’Amministrazione sta facendo nuove rilevazioni in questo senso. In sostanza tutti i pendolari che dalla provincia – collina e montagna e viceversa – si dirigono verso Reggio nelle zone est e nord troveranno più veloce e conveniente prendere la tangenziale, piuttosto che transitare dal centro di Rivalta.

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«Non permetteremo che qualcuno provi a pensare di spingere l’acceleratore e continuare così a tirar dritto in mezzo alle case, illudendosi di far prima – ha aggiunto il sindaco – con una serie di dissuasori la circolazione nel cuore della frazione sarà a velocità ridotta, per garantire i residenti, le scuole e gli esercizi commerciali. La grande novità illustrata nel corso della serata sono i due allacci della prima parte della cosiddetta bretella: quello con la statale 63 all’altezza del Peep e quello con via Bedeschi. Vecchi e i tecnici si sono recati nei giorni scorsi in Soprintendenza a Bologna e hanno ottenuto l’assenso a sostituire quelli che originariamente dovevano essere degli incroci a T a raso – più pericolosi e a rischio incidenti – con due rotonde, soluzione quest’ultima apprezzata dalla platea.

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I tempi. L’iter è dunque avviato. Entro poche settimane arriverà l’ok scritto dalla Soprintendenza e il Comune andrà con delibera di Giunta ad appprovare il progetto preliminare dell’opera. A questo punto con il cosiddetto “piano particellare” entro il mese di giugno verranno inviate le lettere di esproprio dei terreni interessati al passaggio dell’opera. Secondo quanto stabilisce la legge ci saranno tre mesi di tempo per le osservazione da parte dei soggetti interessati, dopodiché l’Amministrazione impiegherà un mese e mezzo a rispondere. Esaurita questa fase si potrò procedere, fra la fine dell’anno e i primissimi mesi del 2019 all’affidamento dell’appalto. Il sindaco ha annunciato che i due stralci verranno portati avanti in contemporanea, e che la durata dei lavori prevede un tempo di cantiere di un anno circa. Dunque fra la fine del 2019 e i primi del 2020 la tangenziale di Rivalta dovrebbe finalmente essere operativa, dopo decenni di trattative e di confronti-scontri sull’opera che la frazione, ieri, ha dimostrato di apprezzare.

Soddisfatti i presenti, che sono intervenuti numerosi al microfono ponendo domande a Vecchi, a Tutino e ai tecnici. A fronte di alternative impraticabili (perché costose sino a 10 volte tanto) «questa – a detta di quasi tutti – è la migliore soluzione possibile».


 

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