Gazzetta di Reggio

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La casa del profugo base dello spaccio

di Miriam Figliuolo
La casa del profugo base dello spaccio

San Martino in Rio: un 27enne vende droga a un minorenne nel cortile dell’alloggio gestito dalla Dimora d’Abramo

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SAN MARTINO IN RIO. Spacciava droga a minori nel cortile della struttura di accoglienza messa a disposizione dalla Dimora di Abramo per lui e quattro connazionali. Ma i carabinieri della stazione locale, mercoledì sera, lo hanno colto sul fatto, mentre, sotto casa, cedeva a un minore 2 grammi di marjiuana per 5 euro; al fermo, dopo un notte in caserma, è seguito a ruota l’arresto.

A finire in carcere a Reggio – per detenzione e spaccio di droga con l’aggravante di cessione a minorenni – è uno dei richiedenti asilo ospitati in Comune nell’ambito del progetto di accoglienza partito, a maggio scorso, sotto la coordinazione della Prefettura e la gestione della Dimora D’Abramo. Chino Chinonso Ogbonna, ha 27 anni ed è di origine nigeriana: è stato tra i primi ad essere accolto nel piccolo paese scombussolato, a maggio 2017, dalla comparsa dei container che furono necessari fino al settembre successivo, per ospitare una ventina di profughi per i quali mancavano strutture ricettive.

Da allora il numero dei richiedenti asilo è variato, tra quelli “ricollocati” in strutture ricettive in altri paesi, e nuovi arrivi – per i quali si è aggiunta nella gestione anche la cooperativa L’Ovile – fino ad arrivare a 14. Nell’appartamento dove viveva Ogbonna, gestito dalla Dimora d’Abramo, c’erano altri 4 connazionali.

Ma per Ogbonna quella casa, all’insaputa degli altri ospiti, è finita per diventare una base per lo spaccio. Questo quanto appurato dai militari dell’Arma. Il giovane, in sfregio alle rigide regole previste dalle procedure legate all’ospitalità dei profughi, si era dato a gestire lo spaccio, nascondendo in casa la droga che vedeva poi nel cortile della struttura e, per giunta, a clienti minorenni.

Ma i suoi movimenti non sono passati inosservati e, alle prime segnalazioni giunte a carabinieri e Comune, sono scattati gli appostamenti.

I militari hanno sequestrato in tutto 35 grammi di marijuana, 33 dei quali trovati nascosti in una scatola di riso nella cucina della casa, lo smartphone, nel quale era ancora registrata la chiamata con il minore, e 35 euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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