Marito e moglie trovati morti impiccati
La notizia da Pegognaga rimbalza a Novellara: la figlia di 6 anni trovata con lividi al collo. Ora è ricoverata in ospedale
NOVELLARA
È arrivata fino a Novellara provocando dolore e incredulità la notizia della tragedia di Pegognaga, nella bassa mantovana: marito e moglie di 37 e 28 anni morti nella loro casa, davanti alla figlioletta di 6 anni. Ora la bimba è ricoverata: è stata trovata con dei lividi a collo. . Secondo una prima ricostruzione dei fatti da parte dei carabinieri locali, marito e moglie sarebbero morti impiccati da una unica corda, attaccata alle scale interne dell’appartamento. Un gesto macabro forse compiuto davanti agli occhi dell’unica figlia, una bimba di 6 anni, che ora si trova all’ospedale “Carlo Poma” di Mantova, in pediatria. È in stato di shock e ha dei lividi sul collo: un particolare inquietante.
Nelle prossime ore sarà sentita con l'assistenza di una psicologa per provare a capire come è avvenuta la tragedia.
A fare la terribile scoperta è stato il nonno materno della bambina, giovedì sera, poco dopo le 19, allertato telefonicamente proprio dalla piccola che dopo essere svenuta si era ritrovata in casa con accanto i genitori senza vita.
«Oggi non vengo a lavorare. Devo accompagnare mia moglie in ospedale per fare degli esami». Queste le ultime parole pronunciate dal 37enne al proprio datore di lavoro, nel primo pomeriggio di giovedì. Poi più nulla. C'è un vuoto di circa 5 ore durante il quale si è consumata la tragedia familiare e sul quale ora gli investigatori stanno cercando di fare piena luce. Ora davanti alla casa di Pegognaga c'è solo un nastro biancorosso con porte e finestre sigillate e il cartello che sancisce il sequestro dell'abitazione da parte del magistrato che sta seguendo il caso. Ieri sono accorsi amici e parenti dai Comuni vicini.
Nell'azienda agricola in cui lavorava l’uomo, che dista poche centinaia di metri dalla casa della tragedia, l'atmosfera era pesantissima. Così lo ricorda il datore di lavoro: «Era una persona buona. Era con me da circa 8 anni. Un bravissimo ragazzo». «Non riesco a capire cosa possa essere successo. Davvero un ragazzo d'oro, con una bella famiglia. Siamo sconvolti e non c'è una spiegazione logica a quello che è accaduto» commentava ancora.
Le indagini dei carabinieri di Pegognaga sono in corso.
Le salme della coppia, originarie di Hellar (India) e che frequentavano il tempio di Novellara, sono custodite nelle camere mortuarie dell'ospedale “Poma” di Mantova a disposizione del magistrato.
Non è escluso che su entrambi, possa essere disposta l'autopsia per cercare di dare una spiegazione a qualcosa che ancora resta incomprensibile. (m.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
