Gazzetta di Reggio

Reggio

«Poiatica, la parola finale ai sindaci e alla comunità»

di Adriano Arati
«Poiatica, la parola finale ai sindaci e alla comunità»

Carpineti, l’assessore regionale Gazzolo getta acqua sul fuoco delle polemiche «La Regione pronta ad accompagnare verso una scelta condivisa e sostenibile» 

2 MINUTI DI LETTURA





CARPINETI. «Su Poiatica non c’è nessuna scelga già fatta, né spetta alla Regione farla. La Regione accompagnerà solo i sindaci e le comunità nel percorso che si riterrà più adatto. Detto questo, trovo corretto ricordare nel bilancio regionale le risorse per un intervento non ci sono, valuteremo insieme anche come reperirle».

Lo ribadisce nuovamente l’assessore regionale all’Ambiente Paola Gazzolo, intervenendo nelle discussioni sulla discarica di Poiatica riaccese pochi giorni fa dall'interrogazione presentata dal consigliere regionale di Sinistra Italia Yuri Torri sul tema.

Nella risposta, la Gazzolo ha citato lo studio universitario sulle ipotesi per la messa in sicurezza del sito. Nel documento, commissionato dalla Regione tramite Atesir, si ricorda che la soluzione ritenuta economicamente più sostenibile prevede l’utilizzo di rifiuti dal peso specifico leggero.

«Non mi si metta in bocca parole che non ho detto. Non ho indicato alcuna soluzione, anche perché non spetta alla Regione farla. La Regione, seguendo l’indicazione della Provincia, la sua scelta l’ha già fatta: ha tolto definitivamente Poiatica dal piano rifiuti. Ora noi vogliamo accompagnare nel migliore dei modi i territori nella soluzione che sceglieranno», precisa la Gazzolo.

E aggiunge: «Ogni decisione sulla messa in sicurezza del sito deve ora essere presa con la piena condivisione dei sindaci e delle comunità locali. L’ho sempre sostenuto e lo ribadisco con decisione. Non accetto che sia travisato il mio pensiero, espresso chiaramente nella risposta all’interrogazione». «Ho ricordato che nel bilancio regionale non ci sono le risorse per un intervento usando solo la terra, ma mi sembra solo un gesto di correttezza. Così da chiarire le cose. Come tante altre volte ci si metterà insieme e si cercherà di capire dove sia possibile trovare le risorse economiche in base alla soluzione che verrà scelta. A breve ci sarà anche un governo a cui chiedere sostegno. Prima di tutto però i sindaci devono confrontarsi con le comunità e decidere quale soluzione intraprendere, io ho semplicemente risposto a un’interrogazione ricordando quali sono le ipotesi indicate nello studio, ormai ben conosciuto a tutti».

E ora «la Regione è pronta ad accompagnare i territori per giungere a una scelta condivisa e sostenibile anche dal punto di vista economico, chiamando anche Iren alle sue responsabilità». Per ripristinare Poiatica, appunto, la modalità più sicura è il riempimento. A completare il tutto, servirebbero poi mezzo milioni di metri cubi di argille da prelevare dalle altre cave della zona di Poiatica. La differenza la farà il tipo di materiale scelto. I rifiuti – uno dei settori operativi di Iren, che gestisce l’impianto – garantirebbero probabilmente l’auto-sostenibilità. Altri materiali avrebbero costi da definire.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google