Gazzetta di Reggio

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Spari in stazione, ma è solo un montone

di Ambra Prati
Spari in stazione, ma è solo un montone

Scappato da un macello, vagava da otto giorni alla Mediopadana. Agente della Polfer spara in aria: l’animale ferito fugge

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REGGIO EMILIA. Un montone scappato da un macello di Bagnolo in Piano ben dieci giorni fa, è comparso alla stazione Mediopadana dell’alta velocità, a Mancasale. Quando sul posto sono accorsi la polizia ferroviaria e la polizia di Stato, gli agenti hanno sparato in aria per allontanare l’animale che, ferito, è riuscito a scappare ed è tuttora “ricercato”.

Questa vicenda – che avrebbe risvolti grotteschi, non fosse che sono stati sparati dei colpi di pistola in un luogo pubblico e che forse l’animale è stato ferito – risale a giovedì 22 marzo, quando un montone proveniente da un’azienda agricola locale è stato portato al “TitBit - Che macello!”. Non proprio un macello: si tratta di una struttura, situata in via Spallanzani 4 a Bagnolo, che si occupa di raccolta e trattamento di rifiuti di macellazione. Il centro dispone per gli animali vivi di recinti esterni, in acciaio ma piuttosto bassi.

Il montone nel video girato con il cellulare da un residente di via Petrella

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Forse avendo compreso che per lui “si metteva male” e non volendo fare la fine dell’agnello pasquale, il montone ha scavalcato il cancello del TitBit ed è fuggito, facendo perdere le proprie tracce. I responsabili della struttura hanno sporto denuncia alla locale caserma dei carabinieri, segnalando l’esistenza dell’animale vagante; ma da allora del montone si sono perse le tracce.

Evidentemente in questo lasso di tempo l’animale si è stabilito nei prati tra Bagnolo e via Petrella, la lunga strada che partendo dal centro commerciale “I Petali” porta fino alla stazione alta velocità e va a sbattere contro l’autostrada. Il montone è stato anche avvistato: qualche sera fa un giovane, residente in via Petrella, mentre si trovava in auto con la fidanzata, poco distante dalla sua abitazione sempre nei pressi della Mediopadana, si è trovato davanti l’inconsueto quadrupede e l’ha immortalato con il cellulare. «Ti giuro ce l’ho qui, guarda che corna che ha – ha dichiarato il giovane nel video che ha fatto pervenire alla Gazzetta di Reggio (e pubblicato sul nostro sito) – Se mi viene contro rovina l’auto. Cosa dobbiamo fare? Però è davvero bello».

I caprioli che vivono in via Petrella

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Per giorni la Polfer ha dato la caccia al montone che si aggirava per le campagne, per una questione di sicurezza. È vero che la stazione si trova in un punto sopraelevato, ma spostandosi di pochi metri le rotaie della Mediopadana presentano scarpate che sono un invito a nozze per un montone, che può facilmente risalire i pendii e costituire un ostacolo per i convogli ultraveloci. Il rischio principale poi è rappresentato dall’autostrada: le auto e i camion sfrecciano velocissime lungo quel tratto dell’A1, basterebbe un salto in carreggiata dell’animale e si potrebbe scatenare l’inferno.

La polizia ferroviaria cercava quindi di stanare la bestia da giorni. Venerdì scorso l’allarme è scattato alle 18, quando il montone è apparso – ed è stato fotografato da un passante, che ha inviato la foto alla Repubblica Bologna – proprio all’esterno della stazione AV, accanto ai piloni. L’animale vagabondava senza attaccare nessuno. Sul posto è sopraggiunta la Polfer con l’ausilio di personale della questura. «La pattuglia di specialità è rimasta sul posto dalle 18 alle 20.30, mettendo in sicurezza l’area perché l’animale poteva essere pericoloso», ha dichiarato il comandante Polfer Oscar Guidetti, rimandando alla questura per ulteriori informazioni.

Dalla questura hanno fatto sapere che «abbiamo sparato alcuni colpi in aria per allontanare l’animale» che però, ferito da uno dei proiettili, è fuggito dileguandosi nelle campagna verso Gavassa. Il servizio veterinario dell’Ausl non è stato contattato e attualmente il montone è ancora in circolazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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