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«Voglio visionare le verifiche» È polemica tra scuola e genitori

REGGIOLO. È polemica tra i genitori e docenti dell’istituto comprensivo di Reggiolo sulla visibilità e trasparenza delle prove di verifica dei propri figli: attualmente possono essere visionate dai...

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REGGIOLO. È polemica tra i genitori e docenti dell’istituto comprensivo di Reggiolo sulla visibilità e trasparenza delle prove di verifica dei propri figli: attualmente possono essere visionate dai genitori solo durante i brevi colloqui individuali con gli insegnanti, oppure tramite un modulo scaricabile a pagamento sul sito www.icreggiolo.gov.it.

Una discussione che dura ormai da un mese. Sul sito web dell’istituto scolastico è pubblicata la circolare 17 del 13 marzo 2018, a firma dell’attuale dirigente scolastico, con la quale si dettano disposizioni sull’argomento. Sul modulo necessario devono essere indicati il tipo di prova di verifica, l’interesse connesso alla richiesta stessa, la propria identità. Una volta compilato, lo stesso modulo dovrà essere consegnato in segreteria e posto all’attenzione del preside, il quale potrà dare visione all’interessato delle prove richieste. Nella stessa circolare si fissa il costo per le copie degli elaborati scritti – di 0,30 euro per facciata A 4 ed 0,50 euro per facciata A 3 – con le indicazioni per il versamento, tramite bonifico bancario.

Sulla questione è stato chiesto un parere all’ex dirigente scolastico dell’istituto comprensivo di Luzzara, Roberto Ferrari, ora in pensione, che continua a interessarsi dei problemi scolastici in generale.

«Ritengo innanzitutto che i genitori abbiano pieno diritto a visionare le prove di verifica dei propri figli – dice – elemento indispensabile per seguirne l’andamento scolastico». Entrando nel tecnico Ferrari spiega: «Il genitore rivendica un diritto personale, attuale ed immediato ad adire alle prove. Il decreto legislativo n. 62/2017 afferma all’articolo 1, comma 5: “per favorire i rapporti scuola-famiglia, le istituzioni scolastiche adottano modalità di comunicazione efficaci e trasparenti in merito alla valutazione del percorso scolastico delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti”».

Per regolarizzare la situazione e per non creare alcun problema ai docenti e al capo di istituto per Ferrari, dunque, sarebbe sufficiente «che il consiglio di istituto inserisca nel proprio Regolamento che le varie prove di verifica vanno di volta in volta, dopo la loro correzione e valutazione da parte del docente, consegnate agli studenti che dovranno riconsegnarle controfirmate da un genitore entro l’arco di tempo che lo stesso consiglio riterrà di adottare. La stessa regola potrebbe opportunamente essere inserita anche nel Patto educativo di corresponsabilità scuola-famiglia». (m.p.)

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