Morta la partigiana Kira, aveva 92 anni
Per sfuggire ai blocchi tedeschi, Verne Corradini portava le armi smontate cucite nella fodera del cappotto. A Pasquetta sarà allestita la camera ardente a Villa Paola di Castelnovo Monti
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REGGIO EMILIA. Addio a Verne Corradini, partigiana, nome di battaglia "Kira". I suoi occhi si sono chiusi per sempre la mattina del giorno di Pasqua, all'età di 92 anni.
Verne era nata il 2 maggio del 1925 a San Maurizio (i suoi genitori, infatti, erano i custodi del Mauriziano) ma poi ha sempre abitato in via Sante Vincenzi, a due passi dallo stadio Mirabello.
Appartenente ad una famiglia contadina di convinto credo socialista, dopo l'otto settembre aderisce alla Resistenza impegnandosi nella distribuzione di volantini e giornali clandestini, tanto che la sua casa diventerà casa di latitanza. Diventa staffetta di collegamento dal marzo 1944 per poi entrare nel distaccamento "Katiuscia" della 37a Brigata GAP nel periodo compreso tra il 10 luglio 1944 e la Liberazione.
"Mia mamma era una staffetta partigiana - ricorda con orgoglio il figlio Roberto Catellani - mi raccontava sempre che portava le armi smontate cucite nella fodera del cappotto per passare i blocchi tedeschi che erano nella zona di San Maurizio dove era nata e viveva".
Una delle ultime partigiane ancora in vita, Kira lascia i figli Roberto e Paolo, i nipoti e le sorelle.
La camera ardente sarà allestita lunedì 2 aprile, giorno di Pasquetta, a Villa Paola di Castelnovo Monti,dove Verne era ricoverata da pochissimi giorni. Martedì sarà cremata a Parma.
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