Pasqua, l'omelia del vescovo Camisasca: "Scegliamo la luce"
Durante la messa pasquale in cattedrale, il vescovo Camisasca ha ricordato come "Là dove l’uomo accoglie in sé il germe della resurrezione, nasce una famiglia nuova, una città nuova, un nuovo modo di vivere, di abitare, di accogliere, di portare sé e gli altri, di sperare. Macchie di luce tengono lontano il buio della notte, del peccato, della divisione, dell’odio"
REGGIO EMILIA. "Anche noi risorgeremo. Anzi, possiamo dire in verità che, se ogni giorno moriamo un poco, ogni giorno cominciamo a risorgere. Ogni giorno il nostro corpo mortale, la nostra vita quotidiana, spesso opaca e pesante, viene attraversata dalla luce del Risorto". Queste le parole pronunciate dal vescovo Massimo Camisasca durante l'omelia pasquale in cattedrale, la stessa pronunciata durante la veglia di sabato notte.
"Cari fratelli e sorelle - le parole del vescovo - non abbiamo assistito alla resurrezione, ma vediamo ogni giorno il Risorto. La resurrezione di Gesù è avvenuta nella notte e nel silenzio. Il suo corpo mortale è stato trasformato nel corpo nuovo, immortale. Invisibile eppure vivo, presente, capace di entrare in relazione con gli altri viventi. Capace di comunicare, di parlare, di agire e assieme sottratto all’usura del tempo. Capace di amare, anzi soltanto amore non più lacerato dall’odio dei nemici, non più consumato e appesantito dalle opposizioni e dal peccato degli uomini. Anche a noi accadrà qualcosa di analogo. A Gesù è accaduto per forza propria, a noi in virtù del battesimo che ci rende partecipi delle grazie di Cristo".
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