Servizi di trasporto Per la Croce Rossa incremento del 15%
REGGIO EMILIA. Un incremento del 15% dei servizi di trasporto in ambulanza e di assistenza svolto l’anno scorso, a cui si è aggiunto l’acquisto di due nuove auto mediche, una tenda pneumatica,...
REGGIO EMILIA. Un incremento del 15% dei servizi di trasporto in ambulanza e di assistenza svolto l’anno scorso, a cui si è aggiunto l’acquisto di due nuove auto mediche, una tenda pneumatica, diversi defibrillatori e nuove uniformi, sono le voci più significative del bilancio 2017 che è stato approvato il 20 marzo scorso dal Comitato Croce Rossa Italiana di Reggio. Ma altrettanto importante per la Cri reggiana è stato il grande successo ottenuto dal corso di recupero che ha consentito a numerosi volontari di raggiungere il numero minimo di ore e di servizi prestati richiesti per restare in forza al Comitato. Una norma che proprio per la sua rigidità aveva determinato la cancellazione di alcuni volontari che non erano riusciti a prestare il numero minimo di servizi richiesti, sollevando non poche proteste tra gli esclusi. Con il corso invece tutti quelli che si sono dichiarati disponibili a interessati continuare la propria esperienza in Cri è stata sanata evitando di assottigliare il gruppo di circa 500 volontari attualmente in forza al Comitato reggiano.
L’aumento dei servizi, ha detto il presidente del Comitato Cri di Reggio Emilia Roberto Piro, «è dovuto principalmente ai trasporti sanitari e alle assistenze prestate in occasione di manifestazioni e gare sportive, così come si è registrato un notevole incremento dei servizi forniti sulla base della convezione con l’Asl, nei diversi presidi ospedalieri». Non meno importante è stato lo svolgimento nel corso del 2017 di attività di formazione, promozione e reclutamento e i diversi momenti ludico - ricreativi, per rafforzare lo spirito di corpo che anima i volontari Cri. Una segnalazione particolare il presidente Piro l’ha riservata al gruppo giovani che è organizzato in modo autonomo e ha il compito di sviluppare la cultura di cittadinanza attiva. L’altro aspetto toccato nel corso dell’assemblea è stata la conferma che «i dati del bilancio mettono in tranquillità il Comitato, (che la nuova normativa sul terzo Settore ha trasformato in Associazione di Promozione Sociale) che è patrimonialmente ed economicamente autonoma dai livelli superiori dell’associazione. Al termine dei lavori è stato anche approvato all’unanimità un ordine del giorno relativo al numero dei servizi minimi richiesti per mantenere la qualifica di socio. «Pur auspicando – si legge nell’odg approvato – che in futuro possa essere rivisto il numero dei servizi minimi richiesti, il Comitato condivide l’impostazione della Croce Rossa Italiana che riconosce la qualità di socio a chi, come volontario dedica il proprio tempo alla realizzazione di attività associative. Si riconosce altresì come importantissima anche la figura del sostenitore, colui che pur non svolgendo attività di volontario aderisce ai principi del Movimento, fa parte del Comitato e lo sostiene”.
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