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dopo il crac 

Altre due società partecipate hanno chiesto il concordato

REGGIO EMILIA. Aedilitia Srl e Faenza Erre Srl finiscono in concordato. Dopo la messa in liquidazione, le due controllate di Unieco hanno chiesto e ottenuto il termine per l’ammissione alla procedura,...

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REGGIO EMILIA. Aedilitia Srl e Faenza Erre Srl finiscono in concordato. Dopo la messa in liquidazione, le due controllate di Unieco hanno chiesto e ottenuto il termine per l’ammissione alla procedura, seguendo così il destino di tante altre partecipate della galassia cooperativa, andata in frantumi con la liquidazione coatta dalla capogruppo.

La liquidazione coatta disposta dal ministero per Unieco nell’aprile del 2017 ha innescato un effetto domino con una serie di concordati, fallimenti e liquidazioni a cascata sulle società spesso create ad hoc per ciascuna iniziativa immobiliare. Aedilitia, ad esempio, è detenuta per il 50% da Unieco (e ha sede infatti nel quartier generale di via Ruini): perdeva già 6,8 milioni di euro nel 2016 e il 13 novembre 2017 ha avviato lo scioglimento. Era stata creata nel 2014 e nel 2016, nonostante il perdurare della crisi del mercato immobiliare e finanziario, aveva continuato l’attività di commercializzazione del cantiere “Torri Faro”, a Genova, dove aveva venduto a fine anno 57 dei 144 appartamenti realizzati. Ci sono poi le 12 unità immobiliari realizzate all’interno di “Palazzo Aldegatti”, collocato nel centro storico di Mantova, immobile costruito nel Cinquecento, acquistato da Aedilitia nel 2006 e completato nel 2012. Al 2016 risultava venduta una sola unità. Ora la società, che aveva già avviato la liquidazione, ha chiesto l’ammissione al concordato con riserva. Stessa sorta per la Faenza Erre spa, che già a fine 2014 aveva chiesto e ottenuto un primo concordato con riserva. La società fin dagli inizi vedeva la presenza al suo interno di Unieco. Ha sviluppato le strutture dello shopping center “Le Perle” di Faenza. Un progetto immobiliare e commerciale dai grandi numeri, (125 i negozi previsti nell’outlet) ma che a causa della particolare situazione di due dei tre soci della spa, ha visto già in passato un ritardo nei lavori di costruzione. Unieco, nel 2013, contava una partecipazione del 25% in Faenza Erre, e tutt'ora ha sede in via Meuccio Ruini. Nel 2014 era giunta un’offerta della Sonae Sierre, società portoghese-inglese che ha conquistato la gestione dello shopping center romagnolo attraverso un contratto di leasing pluriennale. Ora resta da capire quale siano i residui presenti nella società tornata in tribunale. Tutti nodi al pettine del commissario liquidatore di Unieco, Corrado Baldini, che sta preparando lo stato passivo della cooperativa. (e.l.t.)

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