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Di Mauro, in Messico brilla una nuova star

di Nicole Nasi
Di Mauro, in Messico brilla una nuova star

Da Albinea fino al successo musicale in Centro America, lo racconta a Community – L’altra Italia, un programma della Rai dedicato agli italiani che vivono all’estero

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REGGIO EMILIA . Spesso oggi si sente parlare di “fuga di cervelli” ed è il caso anche di Marco Di Mauro, che con la sua creatività artistica musicale ha conquistato il Messico. Nato e cresciuto ad Albinea, fin da bambino ha sempre sognato di fare il musicista e andare in giro per il mondo ad emozionare le persone, ma mai avrebbe pensato che sarebbe davvero accaduto proprio a lui, un ragazzo originario di un paese di qualche migliaio abitanti, di riuscire a coronare il suo sogno. La capacità di cantare e suonare è stata coltivata sin da piccolo da Marco, che un po’ per divertimento e un po’ per passione ha sempre avuto un contatto naturale con le note.

«A poco a poco ho cercato di realizzare e arrivare a raggiungere il mio sogno — racconta Di Mauro a Community – L’altra Italia, un programma della Rai dedicato agli italiani che vivono all’estero — Non è stato per nulla facile, lo definisco una sorta di “sangue e lacrime”, ho dato tutto me stesso ricevendo come tutti anche delusioni all’inizio».

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Nonostante ciò, l’artista non si è arreso, ma ha continuato e perseverato nel cercare di raggiungere il suo obiettivo, soprattutto dopo l’università. «Terminati gli studi – aggiunge – ho cominciato a lavorare e collaborare con una associazione non governativa a Milano e con i soldi che guadagnavo mi pagavo i “viaggi della speranza” a Madrid e in altre città. Lo facevo per cercare di avere l’opportunità di vivere di musica». Il grande cambiamento non tardò molto ad arrivare grazie a una telefonata, alle undici di sera di un giorno apparentemente qualunque, mentre si trovava in Italia. All’altro capo c’era Rosa Lagarrigue, manager anche di Miguel Bosè, la più conosciuta discografica sul mercato musicale in lingua spagnola, che gli disse di aver fatto sentire le sue canzoni al presidente della nota casa discografica “Warner Music” e che lo considerava già “artista-Warner” pur non avendo ancora avuto modo di firmare il tanto desiderato contratto. Di quel momento Marco racconta: «Ho aspettato quella telefonata da quando sono nato. Era una cosa talmente grande e bella che quasi stentavo a crederci. Ho gridato come un pazzo per la felicità e ho preso la macchina. Ho incominciato a guidare senza una meta precisa ascoltando e cantando le mie canzoni. Chiamai tutti i miei amici nonostante fossero oramai le tre o le quattro del mattino e mi mandassero a quel paese». Solo il musicista sembrava accorgersi della immensa opportunità che gli era stata offerta di vivere del suo amore più grande: la musica. Il presidente della Warner gli chiese in seguito cosa preferisse fare, se vivere in Italia e andare in Messico ogni tanto o prendere l’aereo e trasferirsi in Centro America. Di Mauro non esitò fece la valigia e partì per questa nuova ed entusiasmante avventura.

«Ricordo ancora il primo concerto che ho fatto — dice — Ero in Oaxaca, il mio primo singolo “Nada de nada” era appena uscito in radio, e sono venuti all’incirca 25-30 spettatori, proprio da piangere. Solo cinque mesi dopo mi presentai in Aguascalientes e c’erano 30mila persone. È stato impressionante, immenso. Quello è stato il momento in cui, quando mi sono davvero reso conto che erano lì per me, ho provato una gioia immensa. Nessuno avrebbe mai detto che sarei arrivato a raggiungere una cosa del genere però è accaduto».

Marco Di Mauro oggi è seguito da più di due milioni di persone sui social network e sui blog, il video della canzone “Nada de nada”, che lo ha portato al successo, ha più di 39milioni di visualizzazioni sulla piattaforma YouTube e tutti la cantano. Ha inoltre ricevuto premi di ogni sorta come il “Disco d’oro” e “Canzone dell’anno” nel 2010 e il “Disco di platino” nel 2011, assieme anche ad altri numerosi riconoscimenti artistico-musicali.

Il musicista reggiano ripercorrendo le tappe della sua carriera pensa ancora adesso che tutto questo è impossibile sia capitato proprio a un ragazzo di Albinea, amante della musica.


 

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