Gazzetta di Reggio

Reggio

Furto di batterie, c’è il racket del piombo

Furto di batterie, c’è il racket del piombo

Colpo alla Bettati Srl, tre uomini fermati con il bottino e denunciati. Emerge un nuovo mercato nero

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. I carabinieri hanno pochi dubbi: dietro l’ennesimo furto di batterie esauste ai danni di un’azienda cittadina c’è senza dubbio il mercato nero del piombo. Dopo il rame, il piombo si sta facendo strada come materiale ambito da bande di ladri: vale 70 centesimi il chilo, ma chi lo ruba per poi riciclarlo lo vende al massimo a 30 centesimi al chilo.

In questo senso si stanno indirizzando le indagini dei carabinieri del nucleo radiomobile di Reggio Emilia in relazione all’ultimo colpo compiuto ai danni della Bettati Carrelli Elevatori di via Cilea. L’Arma ha identificato e denunciato a piede libero, con l’accusa di furto aggravato in concorso, tre uomini di 28, 21 e 20 anni, tutti residenti a Correggio.

L’azienda, situata nella laterale di via Fratelli Cervi vicino al centro Il Volo, produce e commercializza carrelli nuovi, ma si occupa anche di noleggio dell’usato e nel tempo ha subìto diversi furti. L’ultimo sabato notte, quando ignoti si sono introdotti nel cortile della Bettati rubando una trentina di batterie esauste per carrelli elevatori che i malviventi avevano riposto nel bagagliaio dell’auto. Ma i malviventi sono incappati nei carabinieri, che hanno fermato i tre a bordo di due auto nelle vicinanze della ditta saccheggiata: nel bagagliaio delle due vetture è saltata fuori la refurtiva.

Ora le indagini proseguono per approfondire il business del piombo. La tendenza è iniziata piano piano, con furti a macchia di leopardo, ma si sta facendo sempre più frequente, con raid in isole ecologiche e da elettrauti. Tra l’altro lo smaltimento delle batterie è regolato da una normativa speciale, trattandosi di rifiuti tossici. È proprio l’inquinamento ambientale l’aspetto più inquietante: i ladri, per recuperare il piombo, verserebbero il liquido contenuto nelle batterie (acido solforico) su terreni di campagna per poi recuperare il “piombo pulito” da rivendere ai ricettatori.(am.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google