Morto lo storico libraio di via Gonzaga
Guastalla: Giorgio Tagliavini detto “Matita” aveva 87 anni. Oggi il Rosario e domani il funerale
GUASTALLA. Tutti lo apprezzavano per i suoi modi gentili e l’estrema professionalità. Un “gentiluomo” dice qualcuno, tra i commenti al post in cui la figlia ha annunciato la sua morte, alle 17 del giorno di Pasqua. «Tagliavini forse non vi dirà un granché, visto che era conosciuto come Scaltriti», scrive Elena Tagliavini, ricevendo una valanga di messaggi di cordoglio (oltre 250 commenti a ieri pomeriggio).
Il padre, Giorgio Tagliavini, è giustamente definito un pezzo di storia di Guastalla. Aveva 87 anni e, con il fratello Giulio, aveva rilevato dalla mamma, appunto, Matilde Scaltriti, l’attività di Cartolibreria che si trovava in via Gonzaga.
Quando il fratello morì fu la moglie di Giorgio, Maria Grazia, a subentrare per aiutare il marito. Negli anni successivi arrivò anche la figlia della coppia, Elena, e la cartolibreria si trasferì in galleria Gonzaga.
Il volto sorridente di Tagliavini, conosciutissimo anche con il soprannome di “Matita”, e la sua cortesia sono ben impresse in generazioni di studenti.
Tutti gli allievi del polo guastallese, e non solo, si affidavano ai suoi servizi. La sua libreria era fornitissima, con libri di testo dalle elementari all’università, e lui era estremamente competente.
«Per citare solo un aneddoto – racconta Elena – ci fu una volta che un amico mandò una cartolina da un paese nordico, non ricordo quale. Vi aveva disegnato una matita mettendoci soltanto il cap. E quella cartolina arrivò a destinazione senza alcun ritardo».
Tagliavini aveva avuto anche trascorsi sportivi, era stato un atleta della Canottieri Eridano Guastalla e in barca, con altri compagni, arrivò sino a Venezia.
Volontario storico dell’Avis aveva ricevuto numerose medaglie per le sue donazioni di sangue. Tanto che ora la famiglia chiede donazioni proprio all’Avis o alla Croce Rossa.
Era stato nominato anche cavaliere del lavoro per i suoi lunghi anni di onorata attività.
Tagliavini lascia la moglie Maria Grazia e la figlia Elena, e tre adorati nipoti. Oggi, alle 18, per lui si svolgerà il Rosario, al quale sono tutti invitati, nella camera ardente allestita nella casa protetta comunale di Reggiolo.
Il funerale, invece, si svolgerà domani, dalle 19,15 a partire dalla stessa casa protetta di Reggiolo per il duomo di Guastalla. La cerimonia religiosa qui è fissata per le 10. Poi la salma sarà trasferita a Mantova per la cremazione.(m.f.)
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