Tartaruga del parco trovata uccisa in strada
Casalgrande: l’animale era uno di quelli del laghetto del giardino Amarcord La pubblicazione della foto su Facebook fa scattare la condanna unanime
CASALGRANDE. Una tartaruga uccisa, bruciata e poi spaccata, lasciata sul ciglio della strada dove passano tante famiglie. Non era proprio una bella visione quella in cui si sono imbattute ieri mattina molte persone al parco Amarcord di Casalgrande, la bella e vasta area verde fra la zona est del paese capoluogo e il tracciato della statale 467.
Il parco ospita anche un laghetto recintato popolato da tartarughe, che spesso escono dalla loro zona e girano tranquillamente nei pratini, diventando anche una simpatica attrazione per molti bambini, specialmente nei periodi di bel tempo. Una di queste tartarughe ha però fatto una brutta fine, secondo una segnalazione pubblicata sul gruppo Facebook “Sei di Casalgrande se…”. Una mamma casalgrandese, andata al parco con i propri figli, si è trovata di fronte ai resti dell’animale, che appariva annerito, il guscio spaccato in più punti, lasciato nel selciato del lungo vialone a fianco dell’Amarcord. «Parcheggio del parco Amarcord, dove ci sono quelle splendide tartarughe. Non esistono commenti nel vedere questa grande tartaruga uccisa e bruciata», ha scritto pubblicando la violenta immagine del corpo dell’animale martoriato. Il tutto ha generato una discussione piuttosto accesa anche sui possibili autori del gesto. Le tartarughe sarebbero confinate nel laghetto con recinzione, ma spesso escono anche autonomamente, non necessariamente sono state prelevate dalla loro zona.
Il parco è sempre molto frequentato, anche col buio da chi magari vuole rimanere appartato. Il rinvenimento dei resti dell’animale fa pensare all’opera di qualcuno. Un episodio sul quale, nel gruppo, tutti chiedono venga fatta piena luce. (adr.ar)
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