«A me interessava solo rubare per poter poi rigiocare i soldi»
REGGIO EMILIA. «A me interessava solo rubare per andare a giocare, perché ho il vizio del gioco». Carmine Belfiore è tra coloro che ieri hanno voluto rilasciare dichiarazioni spontanee al processo...
REGGIO EMILIA. «A me interessava solo rubare per andare a giocare, perché ho il vizio del gioco». Carmine Belfiore è tra coloro che ieri hanno voluto rilasciare dichiarazioni spontanee al processo Aemilia. Una difesa in viva voce, avvenuta dal banco degli imputati davanti ai giudici del collegio e praticamente a tutto campo. «Le false fatture le ho fatte ma per disperazione» ha detto ieri ai giudici Belfiore, mettendoli a parte dei risvolti della sua vita criminale, che ritiene però di secondo piano e non legata all’associazione ’ndranghetistica nella quale è stato fatto rientrare dall’accusa del processo. «Io mio trovo in questo processo perché ho il vizio del gioco - ha detto - Pensate che nel 2007 ho fatto un incidente in macchina e ho preso un bella somma: me li sono giocati tutti. Ho fatto dei furti, una rapina in passato, perché quando ero giovane ero una testa calda. Ma non sono mai stato ad alcuna riunione, nessun matrimonio o funerale. Io conosco i Sarcone perché siamo vicini di casa. Io sono il cutrese più stupido che c’è perché ho sempre pagato tutti i reati che ho commesso. E poi, confermo, di aver rubato io la macchina a Eugenio Sergio. È la prova che non faccio parte dell’associazione. Io rubavo a tutti, senza guardare in faccia a nessuno». (e.l.t.)
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