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francesco amato 

«Ho commesso decine di furti ma non sono uno della cosca»

REGGIO EMILIA. «Ho commesso decine di furti, ho imputazione per porto abusivo di arma, non ho mai avuto a che fare con la droga perché lì duri un paio di anni poi ti prendono. Ma non ho avuto...

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REGGIO EMILIA. «Ho commesso decine di furti, ho imputazione per porto abusivo di arma, non ho mai avuto a che fare con la droga perché lì duri un paio di anni poi ti prendono. Ma non ho avuto contatti con nessuna delle altre persone qua al processo. Come fanno a dire i pubblici ministeri che da quando c’è stato l’arresto, nel 2015, fino al 2018, io ho continuato a delinquere con la ’ndrangheta in questo periodo?». Francesco Amato aspettava da tempo di poter parlare liberamente davanti ai giudici del processo Aemilia. Ieri è stato anche il suo momento, quando ha potuto rilasciare dichiarazioni spontanee: «Ho 55 anni, sono andato spesso in galera. Non ho mai avuto il 416bis in Calabria e adesso lo prendo a Reggio Emilia? Mi sembra impossibile». Amato è conosciuto per le esternazioni spesso colorite. Fu suo poi il tazebao pieno zeppo di invettive sul processo Aemilia, affisso provocatoriamente nel 2016 alla vigilia del maxi processo sulla bacheca comunale situata davanti al tribunale. (e.l.t.)

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