La biblioteca di Camurani donata a Parma
Buona parte del patrimonio dello storico recentemente scomparso troverà posto alla Palatina
REGGIO EMILIA . Il pregiato e vasto patrimonio di Ercole Camurani, figura di spicco della cultura liberare reggiana e recentemente scomparso a 78 anni a Reggio Emilia, è stato donato dal figlio Massimiliano in parte alla Bibilioteca Palatina di Parma.
L’altra parte, non meno importante sul piano storico e segnatamente quella che si rifà alla storia dell’era napoleonica e risorgimentale reggiana è invece ancora in attesa di una sua definitiva collocazione. La decisione di donare alla biblioteca Palatina buona parte della vasta biblioteca paterna, spiega il figlio Massimiliano «è dovuta da un lato all’importanza che la biblioteca ducale ha nel panorama italiano e dall’altro soprattutto al fatto che molti dei lavori e degli studi portati a termine da mio padre negli ultimi quindici anni sono nati grazie ad una collaborazione molto stretta proprio con la Palatina. Gran parte della biblioteca che è stata donata è composta da volumi, documenti e da numerosi opuscoli relativi all’epoca napoleonica e risorgimentale parmense, alla storia del liberismo e alle scienze politiche in generale. Ma sono soprattutto gli opuscoli che sono particolarmente rari».
La parte che invece ricostruisce la storia dell’età napoleonica e dei Risorgimento reggiano è ancora nelle mani del figlio Massimiliano. «Si tratta in questo caso – spiega – di quasi duemila pubblicazioni tra volumi, documenti e opuscoli di cui non ho ancora deciso la destinazione finale».
Di certo nella scelta di Massimiliano Camurani di donare buona parte del patrimonio librario del padre (che nella sua vita ha ricoperto anche incarichi di rilievo nel partito liberale italiano) alla biblioteca Palatina ha pesato anche il fatto che Ercole Camurani da una decina d’anni viveva stabilmente a Salsomaggiore Terme e che collaborava con la biblioteca stessa. «Mio padre – conclude Massimiliano Camurani – sarebbe soddisfatto della mia decisione non solo perché amava molto la biblioteca Palatina ma anche perché come mi ripeteva spesso i libri e i documenti non sono qualcosa da tenere per sé ma vanno condivisi». (r.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
