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Operaio precipita dall’impalcatura

Operaio precipita dall’impalcatura

Infortunio sul lavoro per un manovale di 62 anni dipendente della Montali di Villa Aiola. È stato ricoverato in ortopedia

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MONTECCHIO. Stava pulendo le pareti dell’azienda, probabilmente il soffitto, utilizzando un bastone con un panno sulla cima, quando è precipitato al suolo facendo un volo di circa tre metri. L’infortunio sul lavoro è avvenuto ieri mattina verso le 9.30 alla fabbrica di conserve Montali, in strada per Aiola 5/G, a Villa Aiola di Montecchio.

Un operaio di 62 anni, A.P, manovale dipendente dell’azienda da molti anni, è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia e pareva in gravi condizioni. Dopo la serie di accertamenti – necessari per escludere conseguenze dovute al trauma cranico ed eventuali lesioni interne – è stato ricoverato nel reparto di ortopedia con una prognosi di 30 giorni per fratture e contusioni varie, ma poteva andare molto peggio. Sul posto, per ricostruire la dinamica dell’infortunio, gli ispettori della Medicina del lavoro dell’Ausl di Reggio Emilia.

Secondo quanto fin qui accertato, l’uomo era impegnato nella pulizie a fondo dell’azienda conserviera che produce concentrato di pomodoro, snack e sughi pronti e il cui ciclo produttivo entrerà nel vivo a breve. Approfittando appunto di questa fase di tranquillità, una parte dei lavoratori viene impiegata per le pulizie dei macchinari e delle pareti.

A.P. si trovava da solo, in uno dei locali della fabbrica, in cima a una impalcatura metallica, dotata di ruote, alta 215 centimetri con una balaustra protettiva di un metro, intento a ripulire il locale, quando è caduto a terra. Che cosa sia accaduto, per il momento, è solo ipotizzabile: l’operaio potrebbe essersi sporto troppo perdendo l’equilibrio e precipitando. Potrebbe essersi sollevato, per arrivare più a lato, fino a salire sulla barriera protettiva e da lì essere caduto. Gli ispettori Ausl riusciranno a ricostruire nel dettaglio l’infortunio solo quando sarà possibile parlare con l’operaio, che non ha mai perso conoscenza. E’ stato lui stesso, dopo il volo, a chiamare aiuto utilizzando il suo cellulare. In pochi minuti sono arrivati i colleghi di lavoro, l’ambulanza del 118 che l’ha trasportato all’ospedale e gli uomini della Medicina del lavoro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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