Rapinò due donne al cimitero, va in cella
Bagnolo: diventa esecutiva la condanna a 4 anni per il 52enne autore di un episodio di 6 anni fa
BAGNOLO . È stato condannato a quatto anni di carcere e 1.200 euro di multa l’uomo accusato della rapina avvenuta all’interno del cimitero di Bagnolo la sera di Pasqua del 2012, ai danni di un’anziana di 80 anni e della figlia che facevano visita alla tomba del marito e padre.
Si tratta di un 52enne, residente a Reggio Emilia, che fu identificato a distanza di alcuni giorni dalla rapina – il cui bottino fu di poche decine di euro.
Dopo la denuncia l’avvio dell’iter giudiziario che, nel dicembre del 2015, trovò il suo primo compimento in tribunale a Reggio Emilia con una condanna a 4 anni e una multa di 1.200 euro per l’imputato. Condanna poi confermata in secondo grado dalla Corte d’Appello di Bologna nel novembre del 2016.
Nei giorni scorsi, diventata la condanna definitiva, l’Ufficio esecuzioni penali della procura reggiana ha emesso il relativo provvedimento di carcerazione. Il 52enne, già noto alle forze dell’ordine per altri reati, è stato quindi raggiunto dai carabinieri della stazione di Reggio Emilia Santa Croce, che lo hanno condotto in carcere, dando esecuzione al provvedimento.
L’episodio, si diceva, risale alla sera di Pasqua del 2012 e suscitò parecchio sdegno e clamore in paese.
Quella sera, nel cimitero di Bagnolo, un’anziana di 80 anni, in compagnia della figlia, stavano facendo visita alla tomba del marito e padre.
«Scusate...». Si sentirono dire alle spalle. La voce era di uno sconosciuto dall'aspetto piuttosto trasandato, che si avvicinò loro mentre stavano per avviarsi verso l’uscita. Le donne si fermarono non potendo immaginare ciò che sarebbe accaduto. Ma da quasi timida e gentile la voce dello sconosciuto, in un attimo, acquistò il tono minaccioso della disperazione. «Datemi tutti i soldi che avete!», disse con una fiamma di follia negli occhi, fino a un attimo prima quasi spenti, e brandendo in mano un grosso mattone. Le due donne terrorizzate fecero uscire dalla borsa i primi 10 euro, ma senza riuscire a fare desistere il rapinatore. «Ne voglio ancora altrimenti vi spacco la testa», fu la brutale minaccia per convincerle. Alla fine madre e figlia poterono consegnare 50 euro, tutti i soldi che avevano con loro in quel momento. Dopo di che l’uomo, salito su un’utilitaria, fuggì via.
Le indagini dei carabinieri reggiani portarono poi all’identificazione del malvivente e alla sua successiva denuncia in stato di libertà.
Qualche giorno fa l’epilogo con il 52enne che, raggiunto dai militari dell’Arma della stazione di Santa Croce, lo hanno infine condotto in carcere per espiare la pena.
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