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Spari nella notte, ritrovati due bossoli

Spari nella notte, ritrovati due bossoli

Sul misterioso episodio della vigilia di Pasqua indaga la Squadra Mobile. È caccia al responsabile

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REGGIO EMILIA. Due bossoli a salve, ritrovati da un extracomunitario dietro a una siepe e consegnati agli uomini della Mobile, impegnata nell’indagine per far luce sugli spari che la notte della vigilia di Pasqua hanno svegliato e spaventato i residenti in via Agosti e dintorni. Secondo una prima ricostruzione, emersa proprio dal racconto dell’uomo, sarebbe stato un altro extracomunitario che orbita attorno alle ex Reggiane a mettere mano alla sua pistola e sparare due colpi: un gesto per dimostrare che l’arma era funzionante e provare così a rivenderla a qualcuno. I due bossoli sono stati consegnati agli agenti durante un sopralluogo fra i capannoni delle ex Officine. E ora è partita la caccia all’uomo per identificare il possessore dell’arma. Non è chiaro, inoltre, se la pistola sia o meno una scacciacani. Ed è per questo che la Mobile sta intensificando le indagini. Gli spari erano avvenuti alle 23.50 di sabato scorso; nelle telefonate, numerosi cittadini hanno riferito di aver udito due deflagrazioni. Le Volanti si sono quindi subito recate sul posto, ma dalle prime verifiche effettuate fra i capannoni non è emerso nulla. Poi la ricostruzione, grazie alla testimonianza dello straniero. Sull’episodio, ieri, ha polemizzato Matteo Melato della Lega: «Come più volte documentato tutta la zona è preda di clandestini e sbandati che utilizzano quest'area come base per tutte le loro attività criminali e il sindaco non si è mai preoccupato di dare risposta. Ora si vuole bonificare l'area come diciamo da tempo: è una nostra vittoria politica ma il sindaco deve spiegare dove saranno collocati sbandati clandestini che ora occupano i capannoni».

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