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Torna in azione la banda dell’endoscopia

Torna in azione la banda dell’endoscopia

A Sassuolo un colpo-fotocopia di quello avvenuto a Guastalla: i ladri se ne sono andati con nove costose apparecchiature

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GUASTALLA. Sassuolo come Guastalla. Bruttissimo rientro dopo il ponte di Pasqua per il reparto di Endoscopia dell'ospedale di Sassuolo, dove nel weekend è avvenuto un furto clamoroso che avrà ripercussioni anche per i pazienti in lista d’attesa per essere sottoposti ad esami. «Sono state rubate alcune apparecchiature endoscopiche, in totale 9 strumenti – confermano dall’ospedale sassolese – utilizzati per effettuare colonscopie e gastroscopie. Il furto è avvenuto forzando le porte che custodivano gli strumenti. L’ospedale ha già sporto denuncia per l’accaduto. A causa del furto, l’attività endoscopica programmata, nei prossimi giorni, subirà alcune modifiche e potrebbero verificarsi slittamenti degli appuntamenti in calendario». Un furto clamoroso e “fotocopia” di quello avvenuto nell’ospedale di Guastalla nel febbraio del 2016, quando una banda se ne andò indisturbata portandosi via una decina di apparecchiature endoscopiche.

Rubare questo tipo di strumentazione - del valore di circa 100mila euro - forzando la porta e forzando l'armadio che le conteneva (oltre ai monitor del box centrale della stanza), non deve essere stata una questione di pochi minuti. Per i carabinieri di Sassuolo, dove è stata presentata la denuncia da parte della direzione ospedaliera, si aprono scenari di difficile interpretazione sia logistica (dove potranno essere andati a finire oggetti così identificabili, visto che sono tutti dotati di codice?), che territoriale (come hanno fatto i ladri a scassinare, rubare e, soprattutto, portare fuori dall'ospedale, strumenti e monitor?).

L’azione degli inquirenti si indirizza verso la possibile azione dettata da un furto su commissione, con una regia che potrebbe ipotizzare anche la vendita dei preziosi strumenti ad altri ospedale, difficilmente italiani.

Oltre alle indagini dei carabinieri, per un furto ed un danno che, come detto, si avvicina ai 100 mila euro, adesso c'è anche l'entrata in campo da parte dei periti delle assicurazioni che dovranno quantificare nel dettaglio sia gli anni di usura degli strumenti, sia il valore iniziale che quello di mercato, per proporre il risarcimento. Per quanto riguarda i danni a porte ed armadio c'è già stata la riparazione, per chiudere ieri sera stessa il reparto.

Così come l'ufficio acquisti dell'ospedale ha anche provveduto ad ordinare nuovi strumenti per causare meno disagi possibile agli utenti ed effettuare le visite già programmate nel minor tempo possibile. La direzione dell’ospedale cercherà già in queste ore di avvertire tutti coloro che erano in lista per sottoporsi ai controlli e programmare una nuova data di esame che, dovrà tener conto dei tempi di arrivo delle nuove strumentazioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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