Gazzetta di Reggio

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Fanno saltare il bancomat delle Poste

di Mauro Pinotti
Fanno saltare il bancomat delle Poste

Reggiolo: l’esplosione provocata da una batteria. I ladri riescono a portare via un bottino da 50mila euro

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REGGIOLO. Questa volta, piuttosto che rapinare l’ufficio postale di via Cappelletta – come avvenuto nel 2009 e nel 2016 – i malviventi di turno hanno fatto saltare lo sportello Postamat.

Un boato alle 2.30 di ieri ha squarciato il silenzio notturno e fatto sobbalzare dal letto gli abitanti del quartiere. I vicini di casa, infatti, hanno temuto un altro terremoto con vetri di porte e finestre che tremavano e basculanti dei garage che si sono aperte autonomamente.

Il botto invece proveniva dall’ufficio postale dove i ladri a mezzo di miccia collegata a una batteria innescavano l’esplosione del bancomat. Già il 4 maggio 2016 a Reggiolo fu devastata la filiale Bper di via Trieste 1: anche lì il bancomat venne fatto saltare. Ieri notte, qualcuno ha visto tre persone aggirarsi nei pressi dell'ufficio postale e dopo l'esplosione che ha danneggiato anche il locale interno, sono riusciti a portare via circa 50mila euro.

Tuttavia sembra che lo sportello Postamat di Reggiolo fosse dotato di un dispositivo che, in caso di furto, imbratta le banconote con uno speciale colorante indelebile rendendole assolutamente inutilizzabili. La banda sarebbe poi fuggita a bordo di un’auto di grossa cilindrata di colore scuro.

Non è la prima volta che l'ufficio postale di Reggiolo sale alla ribalta della cronaca e sempre in periodi vicini al pagamento delle pensioni. Il 31 ottobre 2016 fu oggetto di una rapina: il bottino fu piuttosto ingente, si parlò di circa 60mila euro. Due malviventi, di cui uno armato di piede di porco, dopo aver scavalcato una rete metallica forzò la porta sul retro e insieme al complice, entrambi vestiti di nero e con il volto coperto da un passamontagna, fecero irruzione nell'ufficio postale cogliendo di sorpresa direttrice e impiegati. E il 2 settembre 2009, altra rapina che, per modalità e tecnica fu definita “acrobatica”: due malviventi, alle 8 del mattino, dopo essersi calati dal tetto, armati di pistola, tenendo in scacco clienti e dipendenti si fecero consegnare i soldi contenuti nelle casse e nella cassaforte.

Sul furto al Postamat indagano i carabinieri di Reggiolo. Le ricerche dei malviventi sono state estese anche alle limitrofe province di Modena e Mantova.



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