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Il ferito se ne va a comprare sigarette e caffè

Il ferito se ne va a comprare sigarette e caffè

Il tabaccaio Luca Morandi: «Ha chiesto un pacchetto, l’alito sapeva di alcol. Gli mancavano 10 cent»

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REGGIO EMILIA. «Il ferito ha comprato un pacchetto di sigarette. Ragionava e le ferite non si vedevano, con il giaccone addosso: solo la forte alitosi indicava che doveva aver bevuto parecchio».

Luca Morandi è il titolare della tabaccheria “Al paltein”, il negozio che si affaccia sul parcheggio principale di via Fano, accanto alla filiale Credem e al Crazy Bar.

Luoghi frequentati abitualmente da numerosi clienti reggiani, che ieri mattina hanno assistito all’assalto a suon di martellate della donna sulla macchina della vittima. I presenti, però, hanno impiegato qualche minuto per capire che quel 40enne fosse stato accoltellato.

Infatti Ronni Morandi, subito dopo essersi allontanato dall’abitazione di via Fano 21, è salito sulla macchina – che presentava tracce di sangue tra i cocci di vetro del bagagliaio posteriore, sul volante e sulla portiera sinistra – si è recato come se niente fosse prima ad acquistare le sigarette, poi a prendere un caffè al bar, svenendo poco dopo all’esterno.

«Non ci siamo resi conto – spiega il tabaccaio –. Quell’uomo non lo avevo mai visto prima, non è un cliente abituale. Ha chiesto un pacchetto di Camel e pareva stesse bene: quando è stato il momento di pagare, però, è andato in confusione e ha chiesto il pacchetto morbido anziché quello rigido perché non aveva i 10 centesimi di differenza. Solo quando ha esitato con la monetina ho sentito il forte odore di alcol».

Il cliente è uscito e poco dopo «sono entrate delle persone, avvisando che c’era un uomo insanguinato nel piazzale».

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