«Sbloccare i nostri soldi per rifare le strade»
Lo chiede Cavallaro, sindaco di Rubiera e coordinatore Anci, in una lettera a Governo e parlamento
REGGIO EMILIA. «Fateci usare i soldi accantonati per sistemare le buche delle strade». L’appello arriva dal sindaco di Rubiera, Emanuele Cavallaro, nelle vesti di coordinatore provinciale Anci, l’associazione dei Comuni italiani. È rivolto a Governo e parlamento perché sblocchino alcuni dei tanti vincoli, quelli indicati nel Patto di stabilità e non solo, che spesso bloccano i Comuni virtuosi economicamente. Anche gli enti con risorse disponibili spesso e volentieri non possono finanziare interventi e opere perché queste spese comporterebbero uno “squilibrio” di bilancio vietato da diverse leggi. Dopo un inverno durissimo che sulle strade ha lasciato parecchi segni sotto forma di buche e cedimenti, i sindaci reggiani tornano all’attacco per chiedere maggiore flessibilità. «Come sindaci reggiani abbiamo scritto a Governo e Parlamento affinché ci diano la possibilità di utilizzare i soldi che abbiamo “da parte”, e sono bloccati per le leggi nazionali di bilancio, per fare la lotta alle buche», spiega Cavallaro. Nel concreto si tratterebbe di ampliare un discorso già avviato nell’ultima manovra finanziaria e sinora limitato «per alcuni tipi di opere pubbliche prioritarie: interventi di messa in sicurezza antisismica, scuole, impianti sportivi. Questo ha dato modo a molti comuni reggiani di avviare investimenti in questi campi».
Ma il conto presentato dall’inverno ora bussa: «Ora, dopo i fenomeni delle ultime settimane, la neve, il ghiaccio, il sale, sappiamo bene di come si presenti una criticità “vera” che non si può risolvere semplicemente “chiudendo” le buche. Molti tratti di strada hanno bisogno di essere riasfaltate per bene e non solo “aggiustate”. Servono interventi straordinari, non ordinari».
I Comuni reggiani non domandano neppure risorse allo Stato, ma solo la possibilità di agire. «Chiediamo semplicemente di poter usare soldi che già abbiamo. Sarebbero euro che in poche settimane finirebbero direttamente nel “Pil”, per questi interventi le procedure non sono complesse, spesso non servono grandi progetti, aumentando però in modo importante la sicurezza dei cittadini, che è naturalmente un necessario obiettivo prioritario per tutti i Comuni reggiani e non», sottolinea Cavallaro nella lettera che è già stata “sponsorizzata” dal coordinatore regionale Anci, Fabio Fecci, sindaco di Noceto. Nel concreto, si richiede velocità nello sbloccare i fondi, per velocizzare l’innesto di risorse fresche e già disponibili. E vi sono anche motivazioni logistiche, ovvie: «Inutile sottolineare come i lavori di asfaltatura siano eseguiti con più facilità con condizioni meteo favorevoli, quindi tra primavera estate , ed altresì come il fattore tempo sia un evidente “moltiplicatore” in termini di rischio per una strada che necessiti interventi straordinari. Con le risorse ordinariamente previste al bilancio è impossibile fare fronte ad una situazione straordinaria», puntualizza Cavallaro. (adr.ar.)
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