Tutto è cominciato con una messa
«Che grande tristezza». È stato il commento del vescovo, Massimo Camisasca, che lunedì 26 marzo ha iniziato la Settimana santa celebrando con don Daniele Simonazzi una messa per i senzatetto che...
«Che grande tristezza». È stato il commento del vescovo, Massimo Camisasca, che lunedì 26 marzo ha iniziato la Settimana santa celebrando con don Daniele Simonazzi una messa per i senzatetto che vivono fra i capannoni abbandonati alle Reggiane. Dopo la visita del vescovo, sul degrado delle è Reggiane è subito intervenuto il Comune, rimandando le responsabilità della situazione dei capannoni ad «altra proprietà privata». «Noi non voltiamo la testa dall’altra parte – le parole del sindaco Vecchi – Siamo impegnati direttamente e convintamente in un lavoro collettivo che cerchi ogni soluzione possibile per ripristinare la legalità e dare una risposta al bisogno di umanità». Il 28 marzo, infine, si è tenuta una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, presieduta dal
Prefetto di Reggio Emilia, Maria Forte. All’ordine del giorno, il degrado delle Reggiane. Obiettivo della riunione: trovare una soluzione. Durante la riunione si è valutato che i primi necessari interventi dovranno essere di natura igienico-sanitaria, finalizzati in sostanza ad una generale bonifica del sito, con la contestuale interdizione delle zone risanate, in modo da scongiurare il nascere di nuove situazioni di degrado. Ulteriori approfondimenti sono inoltre stati avviati con riferimento alle occupazioni abusive per individuare soluzioni alloggiative alternative ai capannoni abbandonati.
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