Gazzetta di Reggio

Reggio

Carbonizzato nel garage

di Mauro Pinotti
Carbonizzato nel garage

La vittima è Pietro Iori, 81 anni. Il rogo è partito da una moto. Intossicati i famigliari

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIOLO. Pietro Iori, pensionato di 80 anni, ex agricoltore, è morto semicarbonizzato a causa di un incendio sviluppatosi nella palazzina in cui abitava assieme ai famigliari. Il rogo è stato provocato dal cortocircuito di una batteria di una motocicletta che l'uomo aveva messo sotto carica. Il fatto è avvenuto poco dopo la mezzanotte di ieri al civico 9 di via Francesco Saverio Maria Bianchi.

A quell’ora Pietro Iori stava salendo al piano superiore per raggiungere in camera da letto la moglie Silvana Calzolari, 81 anni, quando ha visto del fumo provenire dal garage. Il pensionato è corso subito a vedere che cosa stesse succedendo, nonostante la moglie gli avesse raccomandato di non scendere. Nel frattempo è venuta a mancare la luce.

Arrivato alla porta tra l’abitazione e il garage, l'uomo è stato investito dal fortissimo calore e dal fumo denso del rogo. Senza luce e disorientato dal fumo, l'80enne evidentemente non è riuscito a trovare una via di fuga ed è rimasto intrappolato nel garage. Le grida d'aiuto della moglie hanno allarmato il nipote Jarno Iori, 40 anni, che abita all'ultimo piano della palazzina con la moglie Stefania Marzo, 40 anni, e due figli: Cristian di 9 anni e Giorgia di 6. Jarno è sceso per andare ad aiutare lo zio, ma il fumo era troppo denso, così ha pensato, prima di tutto, di mettere in salvo la propria famiglia, facendola andare sul balcone.

Nel frattempo i vicini di casa hanno allertato il 115. Sul posto è arrivata una squadra dei vigili del fuoco di Guastalla, che ha domato le fiamme. Poco dopo sono arrivate anche due pattuglie dei carabinieri di Reggiolo e del Nucleo radiomobile di Guastalla, che hanno iniziato a ricostruire i fatti.

Dei sei abitanti della palazzina, tutti parenti tra loro, cinque sono riusciti a mettersi in salvo, mentre per Pietro Iori non c'è stato nulla da fare. Ultimate le operazioni di spegnimento, la salma dell’uomo è stata trasportata al cimitero di Coviolo, mentre i cinque famigliari scampati alle fiamme, tra cui i due bambini, sono stati soccorsi dal personale del 118 e portati all’ospedale di Guastalla, essendo rimasti intossicati dal fumo.

Jarno Iori – titolare del Platz Pub di via San Venerio a Reggiolo – la moglie Stefania e i due bambini sono stati dimessi nel pomeriggio di ieri, mentre Silvana Calzolari, moglie della vittima, è rimasta in ospedale in osservazione. La figlia Milva, che abita a Moglia, nel Mantovano, ha avuto il compito di dare la notizia alla madre della tragica morte di Pietro Iori. La famiglia del pensionato in passato era già stata colpita da un lutto: nel 2007 il fratello Franco Iori, grande appassionato di moto, era prematuramente scomparso per una grave malattia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google