Gazzetta di Reggio

Reggio

Cgil: «Seta, basta scioperi inutili»

Cgil: «Seta, basta scioperi inutili»

Mattioli della segreteria regionale: «C’è chi vuole rompere il fronte sindacale» 

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. «Basta davvero: non sono più sopportabili gli sproloqui emessi per mezzo di comunicati stampa da parte di organizzazioni sindacali che continuano a dichiarare scioperi per ragioni che hanno nulla a che fare con i diritti di chi lavora e con la qualità dei servizi ai cittadini: una querelle che mira solo a rompere il fronte sindacale per puntare a qualche tessera in più e a garantire interessi di “bottega” che nulla hanno a che fare con il lavoro». Così Antonio Mattioli, responsabile politiche contrattuali della segreteria Cgil Emilia Romagna a proposito di una vertenza, quella di Seta, aperta dal 2012, anno della costituzione di Seta Spa, per armonizzare le condizioni contrattuali presenti nei tre bacini di riferimento (Modena, Reggio Emilia, Piacenza): «Un negoziato – commenta Mattioli – che si è trascinato per anni senza produrre risultati significativi per i lavoratori. Le responsabilità sono da ricercarsi nell’atteggiamento dell’azienda, spesso ostativo e contraddittorio, e da parte di chi ha preferito scegliere la strada del confitto permanente».

E ancora: «Qualcuno ha deciso che era meglio abbandonare il negoziato e dichiarare ogni tanto lo sciopero per ragioni che con il lavoro e la piattaforma unitaria non hanno nulla a che fare. Come Cgil abbiamo preteso che il tavolo negoziale proseguisse e, faticosamente, i risultati si stanno concretizzando... Al termine del negoziato, che sta proseguendo su tutti i punti della piattaforma unitaria, saranno i lavoratori a decidere se abbiamo fatto un buon lavoro».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google